Inter, Julio Velasco – vincitore del mondiale femminile di pallavolo sulla panchina dell’Italia – ha avuto un passato anche nel mondo del calcio. Il tecnico argentino ha infatti vissuto due parentesi in Serie A tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Nel 1998, divenne direttore generale della Lazio del presidente Sergio Cragnotti, nel 2000 fu invece Massimo Moratti, a volerlo all’Inter come responsabile dell’area fisico-atletica della squadra.
Velasco, in un’intervista concessa a Il Corriere dello Sport, ha ricordato quelle sue brevi avventure nel mondo del calcio che lo fecero interfacciare con un mondo completamente diverso dalla sua sfera di competenza odierna.
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LAZIO – “Mi fermai un anno dopo la Lazio che lasciai perché avevo capito che sarebbe finita malissimo. E feci lo stesso dopo l’Inter. Cragnotti scelse me e Zoff, facendolo presidente, forse perché eravamo due figure pulite e spendibili. Con lui riuscii a lavorare. Ma, come ho detto, mi resi conto dei problemi e rinunciai a quattro anni di contratto“.
INTER – “All’Inter c’era confusione e poco dopo l’esonero di Lippi salutai. Non ho mai capito cosa volesse Moratti da me. Continuò a pagarmi per non lavorare. C’è di peggio? Sono d’accordo“.



