Andrea Agnelli e altri otto ex dirigenti della Juventus sono stati rinviati a giudizio per l’inchiesta sulle plusvalenze e sui bilanci del 2018-2021
Continua a far discutere il caso legato alle plusvalenze della Juventus e alle irregolarità dei bilanci del triennio 2018-2021. Il presidente dell’epoca, Andrea Agnelli, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Roma, che ha ereditato da quella di Torino la famosa inchiesta Prisma. Insieme ad Agnelli rinvio a giudizio anche per altri otto ex dirigenti.
Per altri quattro indagati Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano (ex componenti del Cda), Stefania Boschetti e Roberto Grossi (revisori legali di Ernst & Young) i pm Giorgio Orano e Lorenzo hanno stralciato la posizione dal procedimento, mentre per Fabio Paratici la proposta sarebbe stata solo parziale e si riferisce a due capi d’accusa.
Juventus, la posizione del Gip sull’inchiesta ad Agnelli

Plusvalenze Juventus, rinvio a giudizio per Andrea Agnelli e otto indagati
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Il Gip, intanto, come riporta La Gazzetta dello Sport, ha ordinato la restituzione alle difese della copia forense integrale dei dispositivi sotto sequestro dal 2021. Il Gip ha accolto la richiesta delle difese per l’estrazione della copia forense.
Scrive il Gip:
Si è trattato di un’attività difficile e complessa che si è protratta nel tempo. Ma che da molto tempo si è ormai conclusa. Non può dubitarsi dell’interesse concreto e attuale degli indagati alla restituzione delle copie forensi dei dispositivi su cui sono riversate indistintamente informazioni, in elevata quantità, che non sono pertinenti ai reati per i quali si procede che hanno chiara ed esclusiva attinenza alla sfera personale e privata.
La Juventus, intanto, comunica di aver ricevuto la notizia dai propri legali. La richiesta di Roma non modifica, tuttavia, le ipotesi accusatorie già in atto.



