Piero Ausilio ha costruito l’Inter dello scudetto insieme a Beppe Marotta: il ds nerazzurro ha chiari i piani per il futuro e per il mercato
È anche lo scudetto di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter che, insieme a Beppe Marotta, ha contribuito alla costruzione si questa squadra. Una costruzione basata sulla programmazione. Sarà necessaria una cessione? A Sky Sport il ds ha chiarito come procederà il mercato nerazzurro
Io penso che questa squadra abbia ampiamente dimostrato un valore non solo sul campo ma anche morale e di senso di appartenenza. Non vorremmo fare danni, quando qualcosa funziona bisogna stare attenti a non cambiare troppo le cose. Abbiamo iniziato tre anni fa un bellissimo progetto con Simone Inzaghi vincendo tanto, facendo due finali europee e vincendo uno Scudetto bellissimo, restando protagonisti in campionato e Champions. Oggi i dirigenti non devono fare danni e non devono toccare un meccanismo che funziona benissimo. Abbiamo inserito due giocatori funzionali (Taremi e Zielinski, ndr) che alzeranno il livello della squadra, ora va preso un momento di riflessione e fare considerazioni giuste, che significa non comprare tanto per comprare. La cessione? E chi cedi di questa squadra? Ora è tempo di festeggiare questo Scudetto, però da direttore sportivo non cambierei nulla e l’idea è quella di non cambiare troppo questa squadra.
Davide Frattesi potrà essere più protagonista nella prossima stagione. Così come Benjamin Pavard, arrivato nel mercato estivo insieme ad altri giocatori come anche Marcus Thuram:
Le decisioni le prendiamo in condivisione con la società, abbiamo comprato 12 giocatori e non è facile. Frattesi è stato straordinario, non ha avuto un minutaggio eccessivo ma ha mostrato qualità così come Bisseck, Carlos Augusto e altri che abbiamo inserito. Pian piano tutti hanno mostrato di avere le caratteristiche che ci servivano, l’anno prossimo mi auguro saranno sempre più protagonisti. Thuram? Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra e lui ha dato importanza ad un progetto tecnico che gli avevamo presentato due anni fa e che si è ricordato quando ha firmato per noi.
Un impatto devastante di Marcus Thuram, che, insieme a Yann Sommer si è subito preso la titolarità. Se, però, dal portiere era atteso un rendimento così, Piero Ausilio è rimasto molto sorpreso dalla velocità con cui il francese si è ambientato:
Su Sommer sì, la carriera e i suoi successi sono davanti gli occhi di tutti. Sapevamo che il suo stile di gioco era perfetto per noi, avere un giocatore che si facesse sentire subito nel suo ruolo era fondamentale anche per l’idea di calcio di Inzaghi. Per Thuram, nei tempi no: ha avuto un impatto devastante, col gol nel derby. Noi eravamo convinti del ruolo, due anni fa avevamo chiuso quando giocava esterno al Gladbach ma pensavamo potesse fare la seconda punta col lavoro che avrebbe dovuto fare a Milano. I tempi sono la cosa migliore che ha portato dentro, pensavamo ci volesse di più per l’inserimento e per questo abbiamo preso Sanchez e Arnautovic. Ma ci siamo resi conto da subito del giocatore che fosse.
Scudetto Inter, Piero Ausilio: Bento? Abbiamo Sommer e Audero…
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C’è la sensazione che questa vittoria sia un punto di partenza.
“Sono d’accordo in parte. Il ciclo dell’Inter per me è già partito. Vincere fa la differenza, ma il progetto parte attraverso la continuità di questi anni. Se arrivi a fare due finali europee, vinci uno Scudetto e sei sempre competitivo, vuoi sempre andare avanti. C’è stato un lavoro importante anche di altri allenatori, non dimentico Conte e Spalletti ma definisco pazzesco il lavoro di Inzaghi”.
L’Inter ha già in mente come intervenire la prossima stagione? I piani di Piero Ausilio sono chiari, tra i potenziali acquisti e l’osservazione dei giovani nerazzurri in prestito per l’Italia e non solo:
Attraverso il lavoro di Baccin e degli scout monitoriamo tutti i ragazzi in giro. Voi pensate a Valentin Carboni, ma io aggiungerei Oristanio e abbiamo l’opportunità di riportare Fabbian a casa. Non abbiamo dimenticato i nostri giovani, per me che ho fatto tanti anni nel vivaio per me è una soddisfazione poter portare un giovane in nerazzurro e magari vederlo imporsi come ha fatto Federico Dimarco.
Bento e Zirkzee?
Bento? Abbiamo Sommer e Audero per il quale c’è un’opzione, faremo valutazioni tra qualche giorno. Non escludo l’opportunità di tenere Audero, ha fatto benissimo ed è un grande professionista. Sarà valutato lui come altre opportunità in giro per l’Europa e il Sud America. Zirkzee? Posso dire che è un grandissimo calciatore. Però in organico abbiamo già quattro attaccanti e vogliamo il giusto numero di giocatori, ovvero due per ruolo. Saranno numericamente questi quattro gli attaccanti dell’Inter, poi la qualità di Zirkzee la conosciamo tutti, non la scopre certo Ausilio.



