Nicolò Barella inaugura la prima volta con la fascia da capitano in Nazionale con il goal che chiude Italia-Ecuador: i voti del centrocampista
Prima volta da capitano e goal numero nove in Nazionale per Nicolò Barella, che, in 53 partite in maglia azzurra, eguaglia il numero di reti totali di Francesco Totti, che le ha realizzate con cinque gare in più. Questo Italia-Ecuador non sarà facile da dimenticare per il centrocampista dell’Inter.
I voti non possono che essere favorevoli. Per La Gazzetta dello Sport è il migliore in campo. Il voto – 7,5 – è sia per la prestazione sia per il cucchiaio con cui chiude la partita sul 2-0:
Il capitano ha la solita intensità, soprattutto alla distanza: illuminante quando srotola un tappeto per una fuga di Bellanova, il più tosto e dunque prezioso quando l’Ecuador prende campo. Corre sempre, anche incontro al delizioso pallonetto del 2-0.
Per il Corriere della Sera la prestazione è addirittura da 8 pieno. Con, in più, un’idea per il futuro capitano:
Capitano, per l’assenza di Donnarumma, gioca rapido, verticale, essenziale, mandando Bellanova in profondità. Segna il 2-0 con un tocco sotto delizioso. E il dibattito è aperto: non sarebbe meglio che la fascia la indossasse un giocatore di movimento?
Italia-Ecuador, Barella genio e sregolatezza
Italia-Ecuador, Nicolò Barella capitano e goleador. Tutti i voti
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Il migliore per il Corriere dello Sport è Lorenzo Pellegrini, ma il voto è lo stesso di Barella: 7. Il capitano è genio e sregolatezza. Dal tacco per liberare l’area di rigore al colpo sotto che chiude la tournée americana degli azzurri:
Un colpo di tacco in piena area (azzurra) che fa venire i brividi, il pallone dato col puntatore laser a Bellanova a bruciare mezzo centrocampo avversario. Genio e sregolatezza, capitano per una volta, il gol suggella il giorno con la fascia.
Anche per Tuttosport la palma del migliore in campo è in condivisione tra lui e Pellegrini. Un doppio 7 che fa ben sperare per il futuro. Anche qui viene sottolineato il tacco all’interno dell’area, ma tutto il resto è di alto, altissimo livello:
Un improvvido colpo di tacco all’11 libera Caicedo al tiro: sul fondo. È l’unica sbavatura in una prestazione concreta, pronto ad azionare il pressing alto sul portatore di palla. La rete del raddoppio nel recupero è il premio al suo match.



