Stando al CorSport non è tutto oro quello che luccica in casa Inter: dietro ai primati si nascondono diverse fragilità emerse nelle ultime gare
Continua la campagna allarmistica del Corriere dello Sport sull’Inter di Simone Inzaghi. Il quotidiano romano è andato a scavare nei numeri e nei dati dei nerazzurri per trovare i difetti della squadra prima in classifica, con la miglior differenza reti e con una delle difese meno battute d’Europa.
I numeri sono dalla parte di Inzaghi. Quarantotto punti, miglior attacco (44 goal), miglior difesa e differenza reti di +35, il doppio di quella della Juventus (+17). Numeri che, però, secondo il quotidiano, nascondo, nelle ultime partite, qualche problema. Qualche incastro nell’ingranaggio che sta complicando entrambe le fasi.
Inter, il CorSport non pensa solo ai primati
Inter, CorSport: tanti primati, ma molta fragilità…
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Innanzitutto l’attacco soffre di una dipendenza da Lautaro Martinez e Marcus Thuram. La coppia non ha due ricambi all’altezza e, sebbene senza Lautaro siano arrivati 4 punti, la produzione offensiva è stata minore. Ci sono, poi, le fasce da “riaccendere” con i recuperi di Federico Dimarco e Denzel Dumfries e l’inserimento del neo-acquisto Tajon Buchanan.
Infortuni che hanno complicato anche la fase difensiva:
Una fase difensiva d’acciaio è stata finora la grande differenza rispetto alla scorsa stagione. Il Genoa, il Verona, ma anche il Bologna (anche se le sofferenze sono iniziate solo nel secondo tempo supplementare) hanno fatto suonare qualche campanello d’allarme.
Le difficoltà e le fragilità sono evidenti per il quotidiano romano che, però, almeno, trova il lato positivo nel fatto che siano arrivate ora. E che, quindi, possa esserci il tempo per rimediare, anche se si sta parlando, comunque, della prima in classifica, con 48 punti su 57.
Da un certo punto di vista meglio che le difficoltà siano emerse adesso, quando c’è spazio per intervenire.



