Lazio-Inter è stata anche la partita di Yann Bisseck: alla seconda da titolare in campionato non ha tremato, guadagnandosi voti molto positivi
Con gli infortuni di Denzel Dumfries, Stefan De Vrij e Benjamin Pavard, Simone Inzaghi ha dovuto lanciare Yann Bisseck da titolare. Prima in casa con l’Udinese poi nella gara decisamente più complicata in casa della Lazio. E il giovane difensore austriaco non ha certo tremato, uscendone con grande personalità.
Bisseck aveva di fronte un avversario temibile come Mattia Zaccagni, ma è stato bravo a non concedere spazi e, soprattutto, non ha avuto paura di prendersi rischi palla al piede. E i voti sui quotidiani hanno messo in evidenza l’ottima prova di quello che, a tutti gli effetti, può ormai essere considerato un titolare.
Lazio-Inter, Bisseck ha grande personalità
Lazio-Inter, Yann Bisseck è già una sicurezza. Tutti i voti
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La Gazzetta dello Sport gli ha dato sei, merito di un uso importante di un grande fisico:
Proiezioni offensive a volte esagerate, figlie di una grande dose di autostima. Ma poi si sistema e usa il fisico: in quel modo difficile superarlo.
Sei anche per il Corriere della Sera, che sottolinea la reazione a un brutto errore in impostazione nel primo tempo. Segno di grande personalità, quella che serve per giocare in un’Inter che sogna lo scudetto:
Rimedia a un brutto errore di concetto con personalità e fisicità. Buon segno.
Il voto più alto è sul Corriere dello Sport, per cui la prestazione è da 6,5. Non ancora al livello di Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni, che giocano da 7, ma a un livello per cui poter essere considerato pienamente nelle rotazioni:
Seconda di fila da titolare. Un pallone suicida (in costruzione) a metà primo tempo, unico erroraccio. Ha provato gli strappi sulla destra, gli sono riusciti e ha preso falli. Nel secondo ha sofferto poco più Zaccagni. Undici duelli, sei vinti.



