L’inchiesta per falso in bilancio ai danni della Juventus si allarga alla Procura di Roma: richiesto il bilancio chiuso al 30 giugno 2022
Ancora problemi in casa Juventus. La Procura di Roma ha chiesto alla società bianconera di rendere disponibili i bilanci degli ultimi anni, in cui – secondo l’accusa – ci sarebbe stata una manipolazione della contabilità. L’inchiesta per falso in bilancio, arrivata a Roma, già lavorata dalla Procura di Torino, potrebbe allargarsi.
Mancava, come riporta il Corriere della Sera, la parte relativa ai bilanci approvati al 30 giugno 2022. Il procuratore Giuseppe Cascino e il suo sostituto Lorenzo De Giudice vogliono, dunque, verificare la presenza di altre eventuali irregolarità, comprese le false comunicazioni di mercato. L’inchiesta si svolgerà a Roma a causa della presenza, nella capitale, della sede della Consob.
Juventus, la nota della società sull’inchiesta per falso in bilancio
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Gli investigatori hanno, tuttavia, garantito alla Juventus che le indagini si svolgeranno rapidamente ed è accertato che nel pomeriggio di mercoledì 6 dicembre gli avvocati dei bianconeri abbiano incontrato Del Giudice. Altri incontri, inoltre, secondo una procedura irrituale, sarebbero stati programmati in anticipo.
La Juventus, per ora, si è limitata a diffondere una comunicazione in merito all’acquisizione da parte degli investigatori di nuovi materiali, specificando di non essere, al momento, indagata, ma che ritiene che le nuove acquisizioni riguardino le stesse materie già indagate a Torino:
La società ha appreso che presso la Procura di Roma pendono indagini in relazione a esponenti aziendali in ordine al bilancio al 30 giugno 2022. La società non risulta indagata e ha ragione di ritenere che le indagini riguardino le medesime materie già oggetto dell’inchiesta torinese.



