Juventus-Inter, non sarà mai una partita come le altre. Un’altalena di emozioni, una battaglia a viso aperto e un finale thrilling. Il Derby d’Italia tra Juventus e Inter ha rispettato ancora una volta le aspettative, regalando al pubblico dell’Allianz Stadium e a quello televisivo una partita indimenticabile, conclusasi con la vittoria per 4-3 dei bianconeri. Lo scorso anno al Meazza terminò 4-4. A decidere il match, un lampo di genio del giovanissimo Adzic al 91′, che ha piegato l’Inter al termine di un incontro folle e ricchissimo di colpi di scena.
I marcatori e il riepilogo della gara
La Juve di Tudor, partita a razzo in campionato, è passata in vantaggio al 14′ con il difensore Kelly, al suo primo gol in Serie A. La reazione dei nerazzurri non si è fatta attendere: infatti, Hakan Çalhanoğlu ha pareggiato al 30′ con una potente conclusione dalla distanza. L’equilibrio è durato poco, perché Kenan Yildiz, già protagonista della passata stagione, ha riportato avanti i bianconeri al 38′ con un altro tiro da fuori area.
Nella ripresa, la partita è esplosa definitivamente. L’Inter ha trovato il pareggio ancora con Calhanoglu al 65′. Poco dopo, Marcus Thuram ha completato la rimonta, portando in vantaggio i suoi compagni sul 3-2. Di contro, la Juventus ha dimostrato di non voler mollare, pareggiando subito con Khéphren Thuram, fratello di Marcus, e ristabilendo la parità con un colpo di testa all’83’, dopo un calcio di punizione battuto dal talentuoso Yildiz.
Il finale è stato da brividi con Vasilije Adzic, che al 91′ porta a 4 le reti bianconere. Il giovane montenegrino subentrato nel secondo tempo, ha scagliato un destro dalla distanza che si è insaccato all’incrocio dei pali, regalando la vittoria alla Juventus e il momentaneo primato in classifica a punteggio pieno. Per correttezza è giusto far notare il fallo su Bonny che ha scaturito il gol dei bianconeri.
Inter, lati positivi e negativi dell’incontro
La Juventus ha mostrato grande carattere e una mentalità vincente. Nonostante lo svantaggio nel secondo tempo, la squadra di casa ha saputo reagire e lottare fino all’ultimo secondo. La qualità della rosa è un punto di forza: i subentrati, in particolare Adzic, hanno dimostrato di poter fare la differenza. L’attacco ha funzionato a meraviglia, con Yildiz che si conferma come uno dei talenti più brillanti del campionato. La difesa, invece, ha mostrato delle lacune, subendo ben tre gol. La gestione delle situazioni di vantaggio e la solidità difensiva saranno aspetti su cui Tudor dovrà lavorare.
L’Inter, dal canto suo, ha mostrato un grande spirito offensivo, con un Çalhanoğlu in stato di grazia e un Marcus Thuram sempre pericoloso. La squadra del tecnico rumeno, ha saputo ribaltare il risultato, dimostrando coraggio, carattere e organizzazione in attacco. Tuttavia, la gestione del vantaggio è stata il tallone d’Achille: dopo essere andati sul 3-2, i nerazzurri non sono riusciti a contenere la reazione delle Zebre e hanno subito due gol nel finale. La difesa, dunque, solitamente un punto di forza, è apparsa vulnerabile in più occasioni.
Inoltre, l’incapacità di gestire le partite negli scontri diretti, come evidenziato da Chivu stesso , è un problema su cui la squadra dovrà concentrarsi per migliorare la situazione. Ma 2 sconfitte su 3 partite, almeno per ora, lasciano pensare ad un campionato pieno di sofferenze. Nonostante il possesso palla maggiore dei meneghini e la buona prestazione a tratti, sembra che all’Inter manchi qualcosa che possa fare la differenza.



