Italia-Ecuador, Bastoni e Dimarco sono sufficienti ma appaiono meno lucidi con la Nazionale di Luciano Spalletti
La partita tra Italia ed Ecuador ha dato alcuni segnali importanti a Luciano Spalletti in vista dell’Europeo del prossimo giugno.
In particolare, due nerazzurri hanno dimostrato di essere affidabili anche con la maglia Azzurra, nonostante non abbiano brillato per qualità nel match contro i Sudamericani.
Si tratta di Alessandro Bastoni e Federico Dimarco. Sono entrambi sufficienti per il Corriere dello Sport, che però si ferma a dargli un 6 come voto.
Bastoni: Diligente e pulito, concreto quanto basta in difesa, spreca un pallone che poteva diventare un assist nella metà campo dell’Ecuador. Involontario e fortuito il colpo che manda KO Minda.
Dimarco: Si mangia un gol già al fatto la 6′, che avrebbe chiuso subito la partita e che avrebbe fatto la felicità del suo tecnico, Simone Inzaghi (da quinto a quinto, il mantra). Ma fa tanto altro, a cominciare dalla punizione sulla quale Pellegrini costruisce il nostro vantaggio
Italia-Ecuador, due nerazzurri sufficienti anche in Azzurro
Italia-Ecuador, Bastoni e Dimarco meno lucidi con Spalletti. Tutti i voti
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TuttoSport si allinea al Corriere della Sera per i voti, assegnando un 6 alla prestazione di entrambi. Il quotidiano torinese sottolinea la prestazione importante nell’1vs1 del 95 nerazzurro, mentre per quanto riguarda il 32 buona la scelta dei tempo sui cross dell’altro quinto, Bellanova, ma meno buono il cinismo nello sfruttare queste occasioni.
Bastoni: Una prestazione determinante in ogni situazione di gioco, attento nell’uno contro uno
Dimarco: Si fa trovare puntuale sui servizi di Bellanova: la prima volta spedisce sul fondo (in maniera inspiegabile), la seconda viene anticipato. Alla lunga distanza soffre Preciado
Infine, la Gazzetta dello Sport assegna due voti diversi ai giocatori nerazzurri. Secondo la Rosea, leggermente meglio la prestazione del classe ’99 – che si porta a casa un 6,5 – rispetto a quella di Dimarco, a cui viene assegnato un 6.
Bastoni: tiene alta la difesa, secondo codici che conosce bene, come i momenti giusti per lanciare lungo: il mancino recita con precisione. Sorpreso pericolosamente solo da una ripartenza.
Dimarco: buona spinta come la ricerca dei sincronismi con Pellegrini, cercando anche il cuore del campo. Peccato quella chance di testa: poteva mirare la la porta, cercare un assist scentrato.



