Il futuro dell’Inter passa indubbiamente dal rapporto tra Zhang e il fondo Oaktree, con il quale il presidente gioca d’azzardo.
La vicenda tra Inter e Oaktree rischia di infilarsi in un vicolo cieco, a maggior ragione che Steven Zhang non ha ancora dato garanzie per rimborsare il prestito. Manca ormai meno di un anno alla scadenza del prestito fornito dal fondo californiano a Steven Zhang. $275 milioni che con gli interessi sono aumentati sensibilmente.
Il presidente, temendo il governo cinese che sta dietro alle sue spalle e non vorrebbe che fallisse, sta tentando di rifinanziare il debito. Un’operazione non impossibile ma allo stesso tempo illogica. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, Zhang di fatto sta giocando d’azzardo.
Inter, Zhang e l’azzardo rifinanziamento con Oaktree: ecco perché
Il futuro dell’Inter dipende tra Zhang e il fondo Oaktree, con il quale il presidente gioca d’azzardo in materia di rifinanziamento.
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Dunque, i prossimi mesi saranno cruciali non solo in campo, ma anche fuori. Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, sta posticipando le trattative per rifinanziare i debiti nei confronti del fondo californiano Oaktree. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, infatti Zhang è stato consigliato dai suoi consulenti di attendere alcuni mesi prima di avviare le trattative di rifinanziamento.
Dati alla mano, però, i numeri non sono dalla parte del presidente nerazzurro. La cifra ottenuta nel maggio 2021 deve essere restituita quasi al doppio. L’esposizione della holding lussemburghese della famiglia Zhang nei confronti di Oaktree è salita a quasi 330 milioni di euro entro fine 2022: motivo per cui si va verso una quota da rimborsare pari a circa 400 milioni di euro entro la scadenza del maggio 2024.
Questa opzione sul tavolo del presidente dell’Inter Steven Zhang di prendere ancora tempo con Oaktree alcuni la vedono come un tentativo di non affrettare le cose. Compratori all’orizzonte non ce ne sono al momento, ma anche l’intenzione di rifinanziare è rischiosa. Solo pochi giorni fa la FED e la BCE hanno aumentato di 25 punti base gli interessi.
La ristrutturazione del debito potrebbe avvenire a tassi di interesse più alti rispetto a due anni fa, probabilmente intorno al 16%. Questi sarebbero finanziamenti di tipo Pik, con esposizione crescente in base agli interessi annuali: alla scadenza, sia il prestito che gli interessi accumulati vengono restituiti.



