Il ricorso dei comitati cittadini
Pochi giorni fa è arrivata la notizia che Milan e Inter aspettavano da tempo: il nuovo stadio San Siro sarà realtà. Ma la partita non è ancora chiusa. Il “Comitato Salviamo Sì Meazza” promette battaglia e ha già annunciato che farà ricorso. “Questa è stata l’ennesima manifestazione di arroganza, prepotenza e autoritarismo del sindaco. Per 6 anni ha condotto la vicenda come fosse una cosa privata tra lui, Scaroni, Marotta, Antonello e i fondi americani. E l’ha conclusa con due giornate di Consiglio Comunale, stroncando dibattito ed emendamenti e senza discutere nelle commissioni consiliari. Praticamente 6 anni son volati in due giorni”, esordisce Luigi Corbani, guida del Comitato Sì Meazza, in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com. Il Comitato Sì Meazza che, insieme ai Verdi e ad altri comitati cittadini, è pronto a fare fronte unico: “Stiamo valutando anche se fare ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea per ‘aiuto di Stato illecito‘, perché secondo noi il Comune sta favorendo due società private che dovrebbero stare sul mercato”, ha affermato Corbani, “poi abbiamo presentato una memoria per l’esposto che avevamo già presentato alla Procura, dal quale aveva aperto un’indagine, e faremo la stessa cosa con la Corte dei Conti”
Le rassicurazioni di Scaroni su San Siro
Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha fornito rassicurazioni sul progetto. “Con questa operazione, il quartiere diventerà più vivo, valorizzato, con uno stadio chiuso e in parte interrato, più silenzioso e meno impattante, firmato da grandi nomi come Norman Foster e Manica. E che cercheremo di minimizzare gli inevitabili disagi di cantiere: prima costruiremo il nuovo stadio, poi scatterà la demolizione. Soldi tutti privati (equity e in parte debito) ma interesse pubblico“.
L’avvertimento di Sala
Tutto da svelare il piano dello studio Norman Foster da Calcio e Finanza: “Alle squadre sto dicendo ‘dovete correre’ sullo stadio, perché evidentemente c’è l’agenda di Norman Foster e c’è anche il progetto che non so a che punto è”. Proprio riguardo al progetto, Sala ha dichiarato: “Non so quando inviteranno Norman Foster a Milano per iniziare a spiegare quello che sarà il progetto. Dalla fase amministrativa bisogna passare alla fase di comunicazione e di coinvolgimento della città, per fare vedere ai cittadini le qualità che potrà avere lo stadio”. Conclude: “Non mi preoccupa tanto il tema del titolare effettivo delle società di calcio, però bisogna lavorarci e fare le cose per bene. A questo punto deve preoccupare di più le squadre che noi e quindi i club sentiranno il dovere di essere molto trasparenti da questo punto di vista”.



