L‘Inter si gode Francesco Pio Esposito. Ha iniziato a farlo in occasione del primo gol in maglia nerazzurra contro il River Plate al Mondiale per club. Con la prima presenza in Champions League ad Amsterdam contro l’Ajax, la società nerazzurra continua a stropicciarsi gli occhi davanti ad un talento puro con ampi margini di crescita. La strategia del club di viale della Liberazione, in estate, è stata chiara. La materia prima c’è, l’esperienza in un campionato duro e competitivo come la Serie B ha forgiato il classe 2005. E allora perché non confermare e integrare in rosa il più piccolo dei fratelli Esposito? Detto fatto. Dietro alla Thu-La, adesso l’Inter ha a disposizione risorse affidabili, di livello e futuribili. Da Pio Esposito ad Ange-Yoan Bonny, la linea verde è servita. La prestazione dell’ex Spezia alla Johan Cruijff Arena contro l’Ajax in Champions League ha contribuito alla vittoria della squadra. Il noto giornalista, Stefano De Grandis, a Sky Sport, ha speso parole al miele all’indirizzo di Pio Esposito.
Inter, De Grandis su Pio Esposito: “Sa giocare a calcio e difende benissimo il pallone”
Questo il commento di Stefano De Grandis a Sky Sport su Francesco Pio Esposito: “Un giovane bisogna vedere come impatta, ci sono giocatori di cui si parlava tanti da ragazzini, prendi ad esempio Mansour di cui si parlava tantissimo e tutti giuravano sarebbe diventata una stella. Poi serve l’approccio con la prima squadra, il peso della maglia. Ma anche la pressione del pubblico, la capacità di giocare con giocatori di esperienza diversa. Ma se segni tanti gol in Serie B e ti prendi tutta questa responsabilità in area di rigore vuol dire che hai personalità“.
L’attaccante classe 2005 dell’Inter ha dichiarato di ispirarsi a Edin Dzeko. De Grandis si è espresso così sul paragone: “Lui era quasi un regista offensivo, un top da quel punto di vista oltre ad essere un formidabile cannoniere. Vero che Esposito gioca a testa alta e fa un triangolo in area di rigore, nel secondo tempo in cui manda in porta Mkhitaryan mi sembra, e quello è un bel gesto che mostra che sa giocare a calcio. In più in area di rigore ha questa stazza, questa capacità di difendere il pallone. Dzeko è più tecnico. La tecnica può migliorare, la velocità meno. Ma non si può pretendere che abbia la velocità di Cruijff”.
In questa stagione ci potrà essere uno spazio sempre maggiore per Pio Esposito in tutte le competizioni? A tale domanda De Grandis ha risposto così: “Purtroppo l’anno scorso, soprattutto Taremi, ma anche Arnautovic e Correa hanno fatto sentire quasi sempre la mancanza dei titolari. Se tu ne cambi uno soffri di meno se cambi un uomo per reparto. Il turn over diventa cagionevole quando intervieni massicciamente su un solo reparto ed è difficile che riescano a giocare a memoria giocatori che giocano poco insieme“.



