L’intervista al giovane talento
Matteo Spinaccè, attaccante 19enne dell’Inter
Under23 di Stefano Vecchi ha parlato a SportWeek: «
Punti forti? Tiro e fisicità. Margini di miglioramento? Devo imparare a difendere meglio il pallone, far salire la squadra e prendere più falli», ha sottolineato. Ecco le parole di Spinaccè.
L’esperienza all’Alcione
“Il ritorno? Rivedere certi posti, come Appiano Gentile o Interello, è emozionante. Così come le persone con cui ho condiviso tanti bei momenti. L ’Alcione è una squadra storica, a livello di settore giovanile è sempre stata un’ottima piazza. Ora hanno fatto un salto di qualità grazie a una proprietà appassionata e lungimirante. Ho sentito dire al presidente che nel giro di qualche anno vogliono essere competitivi e vincere, credo si stiano muovendo in questa direzione“.
Difficile dire a che punto siamo. L ’obiettivo minimo è consolidarci nella categoria, tutto ciò che viene in più è un guadagno. I limiti dei ragazzi non li conosciamo ancora del tutto, quindi ogni allenamento, ogni partita servono a farli diventare giocatori completi”. E pronti per la prima squadra: “È quello l’obiettivo: c’è molto lavoro da fare, siamo solo all’inizio. Tra Primavera e Serie C cambia un po’ tutto. È calcio diverso rispetto al vivaio, i ragazzi devono imparare ad affrontare i momenti difficili, difendersi, gestire la partita. In Primavera, specie per una squadra come l’Inter, questo capita molto meno”.
Pio Esposito: “Un ragazzo eccezzionale”
«Esposito? Ci ho giocato e lo conosco bene e ha fatto un percorso eccezionale. Si merita tutto e lo prendo come punto di riferimento. Thuram? Mi rispecchio nelle sue caratteristiche. Non ho avuto modo di parlarci e legarci però posso dire che è un ragazzo eccezionale, uno che gioca col sorriso e con noi giovani è bravo», ha detto il giovane calciatore nerazzurro.
Viene da cinque anni nel settore giovanile dell’Inter: «Nelle amichevoli estive, quando mi sono trovato difensori con esperienza ho faticato. Ora va meglio e riesco a dire la mia anche fisicamente. La doppietta al Lumezzane? Non me l’aspettavo», ha detto.