Il giornalista Riccardo Trevisani, ospite a Pressing, ha parlato della vittoria dell’Inter contro il Sassuolo e del giovane Pio Esposito.
Secondo Trevisani, la squadra tende a staccare la concentrazione, subendo reti inaspettate. I difensori alternano prestazioni brillanti a disattenzioni, mentre il reparto offensivo soffre la continuità psicologica. Riguardo Pio Esposito, Trevisani ha elogiato le qualità del classe 2005 paragonandolo al primo Luca Toni.
I LIMITI MOSTRATI DALL’INTER COL SASSUOLO – “A me sembra che stacchi mentalmente in modo scientifico. Fail gol del 2-0 e la partita dura altri 15′, ma loro non lo sanno e prendono gol dopo 30” che l’hanno fatto. È un tema mentale, più importante di tutti gli altri. Oggi Carlos Augusto spumeggiante, ma si addormenta su Laurienté, sul gol del Sassuolo si addormenta, non solo Acerbi. Poi è pericoloso. Difensivamente squadra distratta in maniera perenne. Inter ha avuto sempre momento psicologico di difficoltà, ce l’ha con un allenatore e anche con l’altro, quindi mi viene in mente che il problema siano i giocatori. Il Sassuolo ha già giocato col Napoli e col Napoli e non hai mai la sensazione che possa tirare in porta. Già l’anno scorso Martinez aveva fatto delle ottime partite, arrivava un tiro e lui lo parava da grande portiere. È un dato di fatto, non è una cosa che pensiamo noi, l’Inter è la seconda peggior difesa del campionato“.
SU PIO ESPOSITO – “La somiglianza per certi aspetti è con Luca Toni, alla sua età Toni giocava col Fiorenzuola. Gli attaccanti arrivano con calma, se gioca nell’Inter è forte. A 20 anni gli attaccanti stanno da un’altra parte, non all’Inter” – conclude Trevisani.
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