San Siro, passo decisivo: Inter e Milan verso l’acquisto per 197 milioni
Il futuro di San Siro prende forma: Inter, Milan e il Comune di Milano hanno raggiunto un accordo di massima per la vendita dello stadio e delle aree limitrofe, valutate 197 milioni di euro dall’Agenzia delle Entrate. La Gazzetta dello Sport riporta che, superate le tensioni, i club e il sindaco Sala stanno definendo i dettagli legali per chiudere l’operazione entro il 31 luglio 2025, prima del vincolo culturale sul secondo anello, in vigore dal 10 novembre. Il TAR ha respinto il ricorso del comitato “Sì Meazza”, che contestava la data del vincolo, sbloccando l’iter. Il progetto, affidato a Norman Foster e Manica, prevede un nuovo stadio da 71.500 posti, con lavori al via nel 2027 e fine nel 2030. Il Comune contribuirà ai costi di bonifica, garantendo benefici per la città.
Il progetto
La rifunzionalizzazione del Meazza manterrà parte della Curva Sud e della tribuna arancio, creando un anfiteatro per eventi. L’investimento totale, stimato in 1,25 miliardi, include 55.000 metri quadrati di aree verdi e parcheggi sotterranei. I club puntano su uno stadio all’avanguardia, con 13.000 posti premium, per competere a livello europeo. La collaborazione tra Oaktree e RedBird, proprietari di Inter e Milan, si rafforza, con il sostegno di banche come Jp Morgan e Banco Bpm. La proposta, dettagliata nel Docfap di 253 pagine, è stata approvata dalla Conferenza dei Servizi, con il bando pubblico chiuso senza offerte alternative. Sala sottolinea l’urgenza di evitare che i club si spostino a Rozzano o San Donato, lasciando San Siro inutilizzato.
Gli ostacoli per il progetto
Nonostante l’ottimismo, ostacoli restano: la Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo per verificare eventuali danni alle casse pubbliche, senza ipotesi di reato. Le opposizioni in Consiglio comunale, con cori di protesta, criticano il percorso, mentre i residenti chiedono garanzie su verde e impatto ambientale. Il nuovo stadio, progettato per generare 11,4 miliardi di Pil e 129.050 posti di lavoro in dieci anni, promette una rigenerazione urbana. L’Inter, seconda per spettatori (977.000), e il Milan, primo con un milione, vogliono un impianto moderno, ma il Meazza resterà operativo fino al 2030, ospitando le Olimpiadi 2026. La sfida è coniugare tradizione e innovazione.



