Beppe Sala, sindaco di Milano, ha parlato della situazione inerente al nuovo stadio dell’Inter: ultimatum per la società nerazzurra
Al termine dell’incontro, tenutosi sia con l’Inter che con il Milan, Sala ha fatto il punto della situazione: “L’atmosfera attorno al tavolo è molto positiva, adesso c’è da lavorare. Le squadre hanno confermato che in pochissimi giorni forniranno i documenti con le loro richieste. È evidente che non mi aspetto che le squadre rallentino su progetti alternativi, non posso chiederlo e non avrebbe alcun senso. È altrettanto evidente che se WeBuild arrivasse a produrci un buon piano che risponde ai requisiti, a quel punto mi aspetterei una risposta dalle squadre. Sono certo che le squadre guardano con interesse a questa opzione, pur sapendo che ci sono alternative. E a questo punto cominciamo ad avere un momento della verità, che io metto a giugno”.
Sala nel nuovo incontro con le società fissa l’ultimatum
Il sindaco Sala ha avuto un nuovo incontro con l’Inter e con il Milan per decidere il da farsi con San Siro
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Quanto ci vorrà in tutto? “È solo una mia sensazione, direi un paio d’anni. Se si lavora nei mesi estivi su tre turni in 24 ore, loro sono convinti di poterlo fare. Poi c’è tutta la parte esterna che è indipendente. Nell’interesse delle squadre e del Comune potremo trovare la formula per cedere subito lo stadio alle squadre, con la cessione definitiva immediata o col diritto di superficie. Quando potrebbero iniziare i lavori? Quest’anno non si può far nulla, se parliamo dell’estate del 2025 possiamo ragionarci”. Uscendo da Palazzo Marino, Ferrari ha confermato la tempistica di tre mesi per realizzare lo studio di fattibilità, tappa obbligata per poter prendere seriamente in considerazione una strada alternativa a quelle battute oltre i confini comunali dai due club.



