L’Inter vince ancora ma Nicolò Barella chiede scusa. Non si sente un simulatore ma col Genoa sa di aver sbagliato
Signore e signori, questo è Nicolò Barella. Un campione. Uno di quelli che sa chiedere anche scusa quando serve. E ora serve. Serve per sottolineare che si vince, si merita di vincere ma si sa anche chiedere scusa, ammettere un proprio errore. Punto.
Altri commenti non servono, sono decisamente superflui. Diletta Leotta ha finito la sua intervista a bordo campo. Saluta Nicolò, gli fa l’in bocca al lupo per la sfida di Champions League. Ma Nicolò ha ancora qualcosa da dire. Qualcosa che si sente dentro:
Nella partita con il Genoa c’è stato un episodio dove tutti mi hanno detto che ho simulato. Volevo dire che il mio intento non era quella di fare una simulazione. Forse ho sbagliato la reazione. Ma quando si sbaglia si può chiedere scusa. Mi sento di chiedere scusa. Quando sei in campo hai voglia vincere e magari fai delle cose che non dovresti fare. E per questo chiedo scusa
Inter, applausi per Nicolò Barella: col Genoa ho sbagliato…
Inter, Nicolò Barella chiede scusa: non sono un simulatore ma col Genoa ho sbagliato
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È stata una settimana dura per Barella messo al centro delle critiche, delle attenzioni mediatiche per un rigore che forse non andava fischiato. Un rigore che non c’era probabilmente. Ma la forza dell’Inter non si discute. Non si discute nemmeno la purezza di Nicolò.
Vediamo quanti altri riusciranno a chiedere scusa…
Inter, Nicolò Barella chiede scusa: non sono un simulatore ma col Genoa ho sbagliato



