Thuram assolto da Ranocchia: “La verità è un’altra”
La bufera su Marcus Thuram dopo la sconfitta per 4-3 contro la Juventus continua a tenere banco all’Inter, ma Andrea Ranocchia ha rotto il silenzio per “assolvere” l’attaccante francese. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’ex Inter ha dichiarato: “Non vi posso dire la fonte, ma la verità è che Thuram non ha problemi con la squadra”. Il contesto è il mancato esultanza di Thuram dopo il suo gol nel derby d’Italia, seguito da un sorriso con il fratello Khéphren durante la rimonta juventina all’91’ con il tiro di Adzic. Questo atteggiamento ha alimentato voci di spogliatoio diviso, con Chivu che ha strigliato il gruppo per la fragilità finale. L’ex giocatore, insider del club, insiste che si tratta di un malinteso, sottolineando come Thuram sia concentrato sul riscatto personale dopo un’estate turbolenta.
Il dettaglio del caso: mancata esultanza e reazioni interne
L’episodio ha origine dal gol di Thuram al 75′, che aveva illuso l’Inter di un pareggio, ma il suo gesto sobrio – senza esultanza – ha scatenato speculazioni su tensioni con i compagni. L’ex Inter, contattato in esclusiva, ha chiarito: “Marcus è professionale, il sorriso col fratello era solo un momento familiare, non derisione. La fonte è interna, fidatevi”. Chivu, in conferenza, ha evitato commenti diretti ma ha ammesso: “Dobbiamo essere più uniti nei finali”. Teammate come Barella hanno difeso Thuram pubblicamente, definendolo “un guerriero”, mentre Marotta ha minimizzato: “Nessun dramma, è il calcio”. Questo “assoluto” arriva in un momento critico per l’Inter, reduce da due sconfitte consecutive e con la dirigenza che valuta cambiamenti, inclusa la possibile staffetta Sommer-Martinez in porta per l’Ajax. Le dinamiche interne, ereditate da Inzaghi, rischiano di minare il progetto giovane di Oaktree.
Implicazioni per Chivu e scenari futuri
L’intervento dell’ex Inter potrebbe calmare le acque, ma le sfide per Chivu restano immense: l’Inter è a sei punti dalle prime, con una difesa che crolla nei minuti finali, come dimostrato dal gol di Adzic su papera di Sommer. Thuram, con 2 gol in 3 partite, è pilastro dell’attacco, ma deve dimostrare leadership per spegnere i rumors. La dirigenza, in summit con Ausilio e Zanetti, punta su integrazione di giovani come Sucic e Bonny, evitando scenari estremi come l’esonero entro Natale o il ritorno di Mourinho. “La verità è che il gruppo è solido”, ribadisce l’ex, ma i risultati in Champions contro l’Ajax saranno decisivi. Questo caso evidenzia la fragilità psicologica nerazzurra, tra ambizioni Scudetto e necessità di coesione, con Thuram assolto ma sotto esame per il suo ruolo da leader.



