Vittoria amara deii nerazzurri a Como. De Vrij e Correa bastano per portare a casa i 3 punti ma non per il tricolore. L’ Inter così si vede sfumare un campionato che sembrava essere alla portata per qualità dell’ avversario e per andamento della stagione. Il Napoli vince così il suo 4° scudetto chiudendo a 82 punti: la quota tricolore più bassa degli ultimi anni. L’ episodio arbitrale della scorsa settimana però, fa ancora restare i nerazzurri perplessi.
La partita di ieri al Senigallia, seppur vinta 2-0, è stato il match più triste della stagione dell’ Inter . I 90 minuti per sè sono stati giocati molto bene ma non sono bastati per portare a casa lo scudetto. Il 2-2 casalingo con la Lazio della scorsa settimana difficilmente verrà scordato dai tifosi nerazzurri. Proprio riguardo la partita con i biancocelesti, il pareggio su rigore di Pedro all’ 88° è stato scaturito da un tocco di braccio dubbio di Bisseck in area di rigore: episodio che è sembrato molto simile al tocco di braccio di Dimarco ieri sera nella partita col Como. Al 49° del match un tiro di Vojvoda(esterno comasco) indirizzato verso la porta difesa da Sommer, viene intercettato con il braccio da Dimarco. Arbitro e Var non intervengono e la partita va avanti.
Le circostanze dell’ episodio sono sembrate molto simili a quelle della scorsa settimana dove il coinvolto in quel frangente era Bisseck. Ci si chiede il perchè sono state adottate due misure differenti e se il regolamento prevede una differenza di valutazione. Probabilmente il designatore arbitrale Rocchi risponderà come ha sempre fatto: negando la somiglianza degli episodi deresponsabilizzando la classe arbitrale.
LEGGI ANCHE:Calciomercato Inter, si chiude per Luis Henrique?



