L’ex capitano dell’Inter, Javier Zanetti scrive un libro e parla anche dello sguardo di Lautaro Martinez: uno sguardo simile al suo…
Da mutatore con suo padre (“Me la cavavo”, racconta al Corriere della Sera) a calciatore nonostante all’Indipendente gli dissero di no. Fu Miguel Angel Santoro, ex portiere, dirigente dell’Independiente, che lo scartò dalle giovanili. Disse a tuo padre: “Troppo magro e gracile. Guardi che braccine, sembrano due grissini. Non diventerà mai un calciatore professionista, glielo garantisco”. Tutto sbagliato. Tutto in un libro: Un Legame Mondiale per Mondadori (180 pagine, 19 euro).
I cinque argentini più forti in Italia, escluso il capitano dei capitani dell’Inter?
Angelillo. Quello della Juve, Sivori. Batistuta. Milito. E Cambiasso, per la sua intelligenza…
Poi c’è Lautaro Martinez. Javier Zanetti disse: “Rivedevo qualcosa di me nel suo sguardo”.
Lauti, ricordo quando siamo andati a prenderlo. Ha capito subito la grande opportunità che aveva. Ha saputo entrare nella cultura del calcio italiano e in quella dell’Inter. Se tu vedi, ogni anno Lautaro fa uno step in più…
Inter, Javier Zanetti parla anche di Mourinho e Mancini
Inter, Javier Zanetti: lo sguardo di Lautaro Martinez ha qualcosa di me…
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Poi l’allenatore del triplete, Josè Mourinho.
Mou è così, è la sua forza. Sa rispondere a ogni situazione. Lui pensa, pensa sempre. Si prepara prima
La scelta di Mancini di mollare tutto e tutti e andarsene in Arabia Saudita?
Conosco Mancio. Mi dispiace per questa situazione. Si poteva gestire meglio…
Citazione finale, dal libro: Italiani e argentini si somigliano. Se non ci complichiamo la vita da soli, se non soffriamo e non ci mettiamo subito in una posizione di svantaggio, sembra quasi che non ci si diverta…
È così. Se tutto è tranquillo e sereno, a noi italiani e argentini non piace. Deve succedere qualcosa, per provocare una reazione e tirare fuori quello che siamo



