L’impiego dei nuovi acquisti: la situazione di Luis Henrique
La Gazzetta dello Sport ha dedicato un ampio approfondimento sui nuovi arrivi estivi dell’Inter. Molti di questi, malgrado il grande esborso economico, non sono stati impiegati molto. L’analisi comincia con Sucic: “Fin qui Chivu gli ha regalato solo uno spezzone contro il Torino, poi l’ha lasciato in panchina contro Udinese, Juve e Ajax. Pagato 23 milioni – esclusi i bonus -, fin qui è costato 5,75 milioni al minuto. I tifosi iniziano a chiedersi come mai giochi così poco. Questione di assestamento? Possibile. Il brasiliano, già impiegato al Mondiale, deve capire il calcio italiano, duellare con Dumfries per una maglia dal 1′ e amalgamarsi alla rosa, soprattutto da un punto di vista tattico. Ma il poco impiego è stato notato. Premessa: Luis Henrique non è stato bocciato, non è stato accantonato, si tratta di una mera questione di ambientamento, così come per Diouf. C’è chi impiega un paio di allenamenti per sentirsi subito a suo agio – vedi Sucic – e c’è chi ne impiega una ventina.”
Diouf e Bonny nella rosa dell’Inter
La situazione di Diouf dopo il debutto contro il Torino non è migliorata. “Luis Henrique è in buona compagnia. Dietro di lui c’è anche Andy Diouf, preso dal Lens per venti milioni – anche qui esclusi i bonus, cinque – e impiegato solo alla prima contro il Toro. Un debutto tutt’altro che semplice: il francese ha sbagliato un paio di passaggi e alcune uscite palla al piede. Da lì in poi non ha visto più il campo. Tradotto: fin qui è costato 1,8 milioni al minuto. ” La situazione è un pochino migliorata nel caso di Bonny, a segno nella goleada contro i granata. “Lo segue Ange-Yoann Bonny, il figlioccio di Chivu. Ausilio e Marotta l’hanno acquistato dal Parma per 23 milioni di parte fissa e altri due di bonus. Fin qui è subentrato in tutte le partite: 23’ contro il Torino, dove ha segnato il primo in maglia nerazzurra, 7 con l’Udinese, 26 con la Juve e 3 con l’Ajax. Qui Chivu gli ha preferito Pio Esposito, protagonista di una grande prestazione. Il totale è di 59 minuti. Circa 430mila euro al minuto in quattro gare. Nessuna di questa da titolare.”
Sucic l’unico che si salva
L’unico dei nuovi acquisti estivi ad essere stato impiegato con continuità si è rivelato essere Petar Sucic. “Sucic merita un discorso a parte. Il croato – preso a gennaio scorso e lasciato sei mesi in prestito alla Dinamo Zagabria – ha giocato dall’inizio contro Torino e Udinese ed è subentrato contro Juve e Ajax. Coi granata ha fatto bene, coi friulani ha fatto fatica. Chivu l’aveva impiegato anche al Mondiale. I minuti sono 163. Chiude Akanji, infine. Lo svizzero ha giocato dall’inizio all’Allianz e alla Johan Cruijff Arena: 180′ in due gare. L’Inter l’ha preso in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Un investimento. Fin qui, forse, il più importante”



