Inter e Milan: stretta sugli ultras, no agli abbonamenti per i “tifosi non graditi”
Inter e Milan adottano la linea dura contro gli ultras, respingendo centinaia di richieste di rinnovo degli abbonamenti per la stagione 2025-26. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, le due società milanesi, in collaborazione con la procura e la questura di Milano, hanno applicato i codici etici per escludere i “tifosi non graditi”, identificati come soggetti colpiti in passato da Daspo o sanzioni amministrative per comportamenti scorretti o violenti. L’inchiesta “Doppia Curva”, che ha smascherato un sistema criminale nelle curve di San Siro, ha spinto i club a blindare le tribune. L’obiettivo è chiaro: impedire la replica di dinamiche illecite, come il bagarinaggio o le estorsioni, emerse nelle indagini. Le nuove misure includono tessere non cedibili e l’installazione di telecamere con riconoscimento facciale ai tornelli, operative dall’inizio della stagione.
Il blocco alle tessere per le curve
Le restrizioni non si limitano al rifiuto degli abbonamenti. Entrambi i club hanno bloccato la cessione delle tessere per le curve – secondo anello blu per il Milan e secondo verde per l’Inter – eliminando la possibilità di cambi nominativi. Questa decisione risponde alle indagini della DDA, che hanno evidenziato infiltrazioni mafiose e attività illecite, come la gestione dei biglietti per la finale di Champions 2023. Inter e Milan, già sanzionate dalla FIGC con multe (70.000 euro per i nerazzurri, 30.000 per i rossoneri) per rapporti con gli ultras, collaborano con le autorità per evitare ulteriori rischi, come l’amministrazione giudiziaria. La nuova gestione di San Siro punta a un ambiente più sicuro, con steward formati e controlli rafforzati, mentre i tifosi “respinti” protestano sui social, denunciando una presunta criminalizzazione delle curve.
Una svolta per San Siro
La mossa di Inter e Milan segna un punto di svolta per San Siro. La campagna abbonamenti 2024-25 aveva già registrato un boom, con l’Inter sold out in pochi giorni e il Milan vicino alle 41.500 tessere. Tuttavia, il focus ora è sulla sicurezza: le telecamere ai tornelli, autorizzate dal Garante della Privacy, e il divieto di accesso per i tifosi segnalati mirano a cambiare il volto delle curve. La Juventus, con una strategia simile, ha già introdotto misure restrittive, e il modello potrebbe estendersi ad altri club di Serie A. I tifosi chiedono chiarezza, ma le società, scottate dall’inchiesta che ha portato a 19 arresti, non intendono cedere. La stagione 2025-26 si apre con una promessa: uno stadio più sicuro, senza spazio per chi viola le regole.



