Un bilancio storico
Quello del 2024-2025 è il miglior bilancio della storia dell’Inter. Non era mai successo infatti che il club nerazzurro avesse portato un utile così grande. La differenza non l’ha fatta il taglio dei costi ma il boom dei ricavi. Nonostante gli “zero tituli” della passata stagione, il rendimento è stato comunque molto elevato. Finale di Champions, secondo posto in Serie A, semifinale di Coppa Italia, finale di Supercoppa italiana e ottavi nel Mondiale per club. Come riporta anche Gazzetta dello Sport. “Queste performance, oltre a confermare la solidità del progetto sportivo, hanno spinto il fatturato a quota 546 milioni. Al netto del player trading, con un incremento del 37% (+147 milioni) sul 2023-24. Anche questo è un record, non solo per l’Inter ma per tutto il calcio italiano. Il primato precedente apparteneva alla Juventus della prima stagione di Ronaldo (2018-19) con 464 milioni.”
I numeri al dettaglio per l’Inter
La Champions ha portato a entrate complessive per quasi 190 milioni, tra premi Uefa (137), botteghino inclusi i pacchetti hospitality. Gli abbonamenti e i servizi aggiuntivi (50) e i bonus extra degli sponsor. Il business dello stadio, anche grazie a un aumento del listino prezzi, è cresciuto in maniera diffusa: da 71 a 99 milioni. E ben 30 milioni in più sono stati generati dall’area commerciale, a quota 142. L’incremento dei diritti tv, da 176 a 264 milioni, assorbendo la diminuzione dei proventi dalla Serie A (l’anno prima l’Inter aveva vinto lo scudetto). Certo, in questa voce compare un introito una tantum: è bastato superare il girone per incassare 31 milioni dal nuovo Mondiale per club, per effetto dell’elevato minimo garantito riconosciuto dalla Fifa alle squadre europee. I ricavi da record hanno ampiamente compensato l’aumento degli stipendi e i minori incassi dal player trading.
Le parole di Marotta
Con i rinnovi pesanti di Lautaro e Barella il costo del personale tesserato è passato da 196 a 219 milioni. La parabola dei conti nerazzurri emerge chiaramente se si allarga la prospettiva: nel 2020-21 l’Inter chiuse il peggior bilancio della sua storia, con un deficit di 246 milioni. Oaktree, che nella sua prima stagione da azionista ha apportato equity per 52 milioni, è riuscito a centrare subito l’utile. E il presidente Beppe Marotta può esultare: “Questo risultato riflette la forza della nostra strategia, basata su sostenibilità, efficienza operativa e massimizzazione delle nostre risorse. Oaktree ha assicurato al club professionalità, visione strategica, una governance e una disciplina finanziaria solide. Sono questi i principi su cui dobbiamo basare il nostro lavoro per fare in modo che lo storico risultato possa ripetersi nel lungo termine”.



