Biasin senza mezzi termini sulla questione Pio Esposito
Non le manda a dire Fabrizio Biasin sulla questione Pio Esposito. A detta del commentatore si sta creando troppo dibattito sul ragazzo, che tra estimatori e detrattori potrebbe risentirne. Secondo Biasin non devono esserci eccessi nè da un lato nè dall’altro nella valutazione del bomber ex Spezia. Nonostante ciò, resta uno dei nomi più chiacchierati del calcio italiano, vista la giovane età ma viste anche le grandi qualità messe in mostra in questo inizio di stagione dall’attaccante nerazzurro.
“Gli estremi non servono a nulla”
Queste le parole per l’editoriale di TMW. “Della questione “quanto è forte Pio Esposito?” ci va solo di dire una cosa: che noia devastante. Che noia quelli che lo esaltano oltre ogni logica. Che noia quelli che lo discutono senza un vero perché. Tutti estremi che servono a nulla e annacquano l’unica cosa sensata che possiamo dire dopo averlo visto in questo inizio di stagione: ‘sto ragazzo sta dimostrando di poter stare nelle rotazioni di una squadra ambiziosa e anche in quelle della Nazionale. E a 20 anni è già moltissimo“.
Su Esposito una posizione già ribadita in passato
Biasin si era già espresso su Pio Esposito in passato dichiarando. “La notizia più importante per Pio è che ha già dimostrato di poter stare ad alto livello, non era scontato. E’ una benedizione per Chivu, che non credo abbia timore di non trovare spazio per Esposito. E’ fuori discussione che avrà spazio nelle prossime partite”. Persiste dunque la lnea del “vietato esagerare” che probabilmente è la migliore per il bene del ragazzo, dell’Inter e della nazionale italiana.
Le mancanze dell’Inter
Mentre la tifoseria lamenta l’assenza di un vero driblatore come Lookman essenziale negli uno contro uno, Biasin negli ultimi mesi ha concentrato il focus delle mancanze sul reparto difensivo. A detta di Biasin, il mercato dell’Inter doveva concentrarsi sul prendere un difensore giovane e di prospettiva, nonostante comunque l’ottimo colpo Akanji che garantisce esperienza. Una posizione già ribadita a Settembre su Telelombardia.
“Ma nella testa mia, e anche di chi ci raccontava, più o meno, come poteva essere impostato il mercato a un certo punto del mercato noi immaginavamo un pezzo in più in difesa, magari un profilo giovane che potesse crescere, in modo che l’anno prossimo, quando dovranno uscire giocatori che hanno raggiunto il limite di età, fosse pronto per subentrare.”



