Inter, Beppe Marotta ha parlato della volontà di Oaktree di mantenere una stabilità economica pur volendo aumentare la competitività
Lunga intervista quella di Beppe Marotta a Radio Anch’io Sport. Il neo-presidente nerazzurro ha avuto modo di affrontare diversi temi, come il Mondiale per Club (Inter, Beppe Marotta è perplesso sul Mondiale per Club. Le parole) o temi legati più al campo, tra le gesta dei nerazzurri all’Europeo in Germania e i prossimi rinnovi di contratto.
Inoltre, il dirigente di Varese ha voluto parlare del futuro del club meneghino, che da qualche settimana è passato sotto le mani del fondo Oaktree.
Gli americani hanno mostrato fin da subito interesse a migliorare il club, rispettando però alcuni paletti economici.
Inter, Marotta detta la linea americana…

Inter, Beppe Marotta e il diktat di Oaktree: valorizziamo i giovani!
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La proprietà americana ha voluto designare Beppe Marotta come presidente per non pregiudicare la direzione sportiva, che con la supervisione del dirigente di Varese è andata via via migliorando nel corso degli anni.
La nuova proprietà ha imposto un diktat anche sul mercato: meglio evitare ingaggi pesanti e cercare invece di investire su profili giovani e leggeri.
Oggi ci sono dieci proprietà straniere in Serie A. Non c’è più il mecenatismo e meno male arrivano capitali stranieri perché altrimenti perderemmo competitività. E’ chiaro che investitori come Oaktree manifestano la volontà di mantenere continuità e stabilità di gestione con grande trasparenza, ma anche rigidità economico-finanziaria. Mi sembra giusto: no alle spese folli, sì alla valorizzazione dei giovani. Questo dev’essere il nostro motto.



