Il futuro dell’Inter è ancora incerto se con o senza Zhang ma dalla Cina trapelano novità poco buone: è stato arrestato l’ex ad nerazzurro Liu Jun.
Le notizie da Oriente non sono confortanti per la famiglia Zhang, poiché è stato messo agli arresti Liu Jun. In questi mesi che separano la famiglia Zhang dalla scadenza del prestito fornito da Oaktree del maggio 2024 ancora poco si sa sulle reali intenzioni del giovane presidente nerazzurro.
In quanto al padre Jindong, dalla Cina emerge che le autorità governative hanno arrestato Liu Jun, ex ad Inter nei primi mesi dell’era Suning.
Cina, arrestato Liu Jun, ex ad Inter nei primi mesi di Suning
Il futuro è ancora un rebus se con o senza Zhang ma intanto in Cina hanno arrestato Liu Jun, ex ad Inter.
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Dalla Cina giunge una notizia che riguarda in un certo modo seppur indirettamente anche l’Inter. Il collante è la famiglia Zhang, poiché hanno arrestato un ex uomo di fiducia di Jindong: Liu Jun. L’alto funzionario, che ora ricopriva l’incarico di Presidente della Chinese Super League (l’equivalente della Serie A) è finito in prigione con l’accusa di gravi violazioni della legge.
Come racconta la testata pechinese Beijing Youth Daily, l’arresto dell’ex uomo di fiducia di Zhang Jindong non è la prima. Essa segue sei mesi dopo che l’inchiesta sul presidente della Federcalcio cinese Chen Xuyuan per lo stesso reato. Questa sorta di pulizia dai vertici del calcio cinese rientra in un’inchiesta anti-corruzione sul calcio cinese.
Dalla famiglia Zhang non sono arrivati alcuni commenti a riguardo, certo è che questa notizia lascia sempre più perplessi i tifosi dell’Inter circa le promesse del giovane presidente Steven Zhang di continuare a lungo termine con i nerazzurri.
Arrestato in Cina Liu Jun. Tempi difficili per il calcio cinese

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La notizia per cui l’ex uomo di fiducia di Zhang Liu Jun è finito agli arresti è una notizia per cui piove sempre sul bagnato. Nel gigante asiatico, infatti, si sta per concludere l’edizione numero 20 della Chinese Super League, il massimo campionato di calcio nazionale.
Un’edizione che prima della sua partenza (avvenuta lo scorso 14 aprile) ha visto cessare l’esistenza squadre come Guanzhou Cheng Zuqiu Julebu (rivale cittadina del più celebre Guangzhou Evergrande, allenato in passato da Marcello Lippi e Fabio Cannavaro) e il Kunshan.
Non facendo alcun ripescaggio extra dalla Chinese League One (la serie B cinese) i quadri federali hanno optato per la riduzione a 16 squadre. Da dopo la pandemia il governo cinese ha imposto forti restringimenti al calcio, come il tetto salariale a 3 milioni di dollari l’anno ai giocatori. A causa di questo, parecchi giocatori stranieri si sono allontanati.
In tutto questo alcune squadre hanno iniziato a chiudere. Tra le prime c’era stato lo Jiangsu Suning, di proprietà della famiglia Zhang. Si trattò di un paradosso, se si pensa che alcune settimane prima aveva appena vinto il campionato.
Le difficoltà della casa madre Suning trapelato nei mesi successivi non hanno aiutato molto, ed hanno costretto Zhang a chiedere aiuto a Oaktree per non far fare la stessa fine all’Inter. Ora però il 2024 è praticamente dietro l’angolo e di rifinanziare ancora non si è materializzata alcuna possibilità.



