Euroderby Inter-Milan, la lunga notte di Luigi Di Biagio. Una notte di delusione che ha voluto ripercorrere in un’intervista a SportWeek
Luigi Di Biagio l’ha già giocato. Conosce le emozioni, le tensioni e quella sensazione di non avercela fatta. Sa tutto. E a SportWeek lo ha raccontato. Perché Gigi, 51 anni, partì titolare nel centrocampo nerazzurro in entrambi i derby della semifinale di Champions nel 2003.
Ricorda tutto: “Ero uscito a fine primo tempo ed ero in piedi a bordo campo, come gli altri della panchina. Poi entrai ad abbracciare i compagni in ginocchio sull’erba, disperati”.
Non fu facile. Per nessuno. Nemmeno per lui: “Dopo il derby, a eliminazione avvenuta, non ho chiuso occhio per parecchie notti”.
Poi svela: “A Milano ho passato quattro anni magnifici, ma quella è stata l’unica occasione in cui ho sentito davvero il derby. Tensioni, pressioni, aspettative: dall’esterno ci arrivava di tutto, ed era impossibile far finta di niente”.
Euroderby, i ricordi di Di Biagio: c’erano compagni che piangevano…

Euroderby Inter-Milan, la lunga notte di Luigi Di Biagio
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Luigi Di Biagio a SportWeek ricorda l’atmosfera a fine gara, dopo la disperazione in campo quella vissuta nello spogliatoio. Ricorda tutto, anche le lacrime: “C’era tanto silenzio, qualcuno piangeva. Non sono momenti piacevoli da ricordare, neanche adesso che sono passati vent’anni. E poi noi eravamo purtroppo abituati a delusioni del genere: dodici mesi prima avevamo perso a Roma contro la Lazio uno scudetto già vinto”.
Questo che derby sarà? “Equilibrato, in cui si affrontano due grandi squadre. Il Milan soprattutto sta dimostrando che in Champions veste una maglia diversa rispetto al campionato. Vale anche per l’Inter, che zoppica in Serie A e in Europa vola. È la classica sfida senza pronostico e molto tattica. La differenza la farà la condizione fisica di alcuni giocatori, a partire da Leao e Lautaro”.



