L’Inter di Cristian Chivu sta vivendo una stagione ricca di spunti positivi, ma l’eventuale mancata conquista del titolo non rappresenterebbe affatto un fallimento. Il tecnico romeno ha ereditato una situazione complessa e sta costruendo qualcosa di importante.
Un inizio stagione senza certezze
A inizio campionato, praticamente nessuno avrebbe scommesso sul neo allenatore nerazzurro. Nemmeno i migliori siti scommesse avevano particolari aspettative su un tecnico con poca esperienza in prima squadra. Chivu arrivava dalla Primavera, dove aveva vinto il campionato Under 19, ma gestire lo spogliatoio dell’Inter era un’altra sfida. L’ombra di Inzaghi pesava e la squadra era demoralizzata dopo la disfatta in finale della stagione precedente.
Le premesse erano quindi tutt’altro che favorevoli per puntare al titolo con convinzione. Il passaggio dalla formazione giovanile alla prima squadra rappresentava un salto nel vuoto per un allenatore che, seppur campione da giocatore, non aveva mai affrontato pressioni di questo livello.
Inter, la difficile gestione post-disfatta
La finale persa l’anno scorso aveva lasciato cicatrici profonde nello spogliatoio. Ritrovare fiducia e motivazioni non era semplice, specialmente con un tecnico alla prima esperienza assoluta. Chivu ha dovuto lavorare sul piano psicologico prima ancora che tattico, ricostruendo certezze in un gruppo che aveva perso l’entusiasmo.
Il lavoro sulla mentalità è stato fondamentale: Chivu ha modellato l’Inter con intensità e divertimento, trasformando la squadra in una macchina compatta e affamata. Ha bilanciato la fatica della preparazione atletica con sorrisi e voglia di scherzare, creando un ambiente sereno che ha permesso ai giocatori di ritrovare serenità.
Avversari agguerriti e rinforzati
Il campionato presenta una concorrenza agguerrita. Tutte le big si sono rinforzate in modo importante, alzando l’asticella della competitività. Non c’è più una squadra nettamente superiore alle altre, e ogni partita richiede massima concentrazione e intensità.
Chivu ha costruito una squadra che regge le intensità continentali senza affanni, ma il livello complessivo della Serie A è cresciuto. La gestione del gruppo e le rotazioni ampie permettono ai nerazzurri di affrontare ogni impegno con freschezza, ma conquistare il titolo richiede continuità assoluta.
I progressi oltre i risultati
Ciò che conta davvero sono i progressi evidenti nella gestione della rosa. Chivu ha fatto sentire tutti i giocatori importanti, mettendoli sullo stesso piano. Il recupero di elementi come Zielinski rappresenta un segnale importantissimo della sua capacità di valorizzare l’intera rosa.
La gestione del gruppo si rivela ottimale: il tecnico romeno sta facendo ruotare tutti, creando empatia e coinvolgimento. Ha riabilitato diverse seconde linee e rimesso a posto lo spirito di gruppo, dosando tra veterani e nuovi acquisti con intelligenza tattica.
Inter, un progetto a lungo termine
L’Inter sta crescendo un centimetro alla volta, libera da vecchi affanni psicologici. Chivu ha rivoluzionato gli allenamenti ad Appiano Gentile, imponendo sessioni meticolose che evitano cali fisici nel finale. La preparazione estiva punta al medio termine, garantendo brillantezza progressiva.
La sua filosofia unisce spettacolo e concretezza, con rotazioni che evitano infortuni e mantengono alta la motivazione. Questo approccio posiziona i nerazzurri per puntare in alto, costruendo fondamenta solide per il futuro.



