Inter, strategia vincente: clausole di rivendita per incassare dai giovani talenti
L’Inter ha incassato 21 milioni di euro dalle cessioni di giovani talenti come Oristanio, Filip Stankovic, Zanotti, Satriano, Agoumé e Colidio, ma il vero colpo potrebbe arrivare dalle clausole di rivendita, come riportato da La Gazzetta dello Sport. La società nerazzurra, quando cede un prodotto del vivaio, si tutela con percentuali sulle future vendite: il 30% per Oristanio (ceduto al Venezia), il 50% per Filip Stankovic e tra il 20-30% per Zanotti, Satriano e Colidio. Questo meccanismo permette all’Inter di mantenere un controllo economico sui giocatori anche anni dopo la cessione. Per esempio, se il Venezia, retrocesso, cedesse Oristanio, l’Inter incasserebbe il 30% della somma. Stessa logica per Stankovic, con una percentuale che potrebbe dimezzare il costo di un eventuale riacquisto.
L’importanza dei profitti futuri
Il caso più complesso riguarda Lucien Agoumé, ceduto al Siviglia per 4 milioni. L’Inter ha negoziato una clausola che garantisce il 50% della futura rivendita, riducibile al 10% se gli spagnoli versano ulteriori 4 milioni. Questa strategia, consolidata da Marotta e Ausilio, si estende anche alle recenti cessioni di Sebastiano Esposito (al Cagliari per 7 milioni più rivendita) e Buchanan (al Sassuolo per 8 milioni con diritto di recompra). L’Inter punta a massimizzare i profitti futuri, evitando di perdere il controllo sui talenti ceduti. Le trattative per Stankovic al Bruges, con un’offerta da 10 milioni, includono una recompra, ma l’accordo è ancora in stallo.
Programmazione e pragmatismo
La filosofia nerazzurra combina pragmatismo e visione a lungo termine. Le clausole di rivendita, come quelle su Colidio (River Plate) o Satriano (Lens), assicurano entrate anche senza cessioni di big. L’Inter, forte di un bilancio in utile per la prima volta, reinveste in giovani come Leoni, senza sacrificare Bisseck. Questo approccio, unito ai 100 milioni di budget spesi per Sucic, Luis Henrique e Bonny, dimostra la volontà di costruire una squadra competitiva, sfruttando il vivaio come risorsa economica. Mentre il mercato si scalda, con Calhanoglu in bilico e il pressing per Leoni, l’Inter guarda al futuro, pronta a incassare dai talenti ceduti e a investire in nuove promesse.[


