Il presidente nerazzurro, Giuseppe Marotta, è stato intervistato da The Athletic. Durante l’intervista ha confermato che in vista del prossimo calciomercato, l’ Inter investirà sui giovani. Ecco le sue parole.
“Abbiamo concordato con Oaktree, che ci ha prima di tutto garantito stabilità e sicurezza finanziaria, di creare un modello diverso e di implementarlo nella prossima stagione. Gli investimenti saranno fatti su profili leggermente più giovani che rappresentano una vera risorsa, giocatori con potenziale che sono una risorsa per il presente e per il futuro”. L’acquisto di Petar Sucic – 2003 – dalla Dinamo Zagabria in inverno e l’imminente acquisto di Luis Henrique (2001) confermano le parole del presidente nerazzurro.
Successivamente Marotta ha parlato del suo allenatore Simone Inzaghi. “Inzaghi? È un allenatore bravo. Trova le giuste motivazioni e non crea tensioni eccessive. La squadra gioca con uno stile di calcio moderno, cercando di segnare più gol piuttosto che limitarsi a difendersi: questo è un tipo di calcio che la gente apprezza e trova divertente.” Cosa è cambiato dalla finale di Istanbul contro il Manchester City? “A partire da Istanbul è iniziato un processo in cui i giocatori hanno preso consapevolezza del loro valore. Questo a sua volta li ha resi abbastanza maturi da giocare sui palcoscenici più grandi, come una seconda finale”.
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In vista della prossima stagione sportiva, oltre che del mercato e della squadra da ringiovanire, Marotta ha anche parlato di come andrebbe modificata la Serie A e in particolare il calendario. “È importante che ci uniamo per ridurre leggermente il calendario. Giocare 60 partite all’anno è difficile. Il primo passo in Serie A dovrebbe essere quello di ridurre il numero di squadre da 20 a 18. Come hanno fatto la Bundesliga e la Ligue 1. Ridurre la Serie A a 18 squadre e allineare meglio i calendari internazionali con la FIFA e le federazioni sarebbe un passo avanti”.



