Calciomercato Inter, Beppe Marotta ha un grande rimpianto in questa sessione estiva di campagna rafforzamento, un attaccante scoperto da Mancini e che brilla già con la maglia del Genoa: Mateo Retegui
Trovare un nuovo Diego Milito è sempre il sogno di tutti. Il sogno anche dell’Inter che grazie a lui ha alzato la Champions League. Nell’Inter di oggi c’è Lautaro Martinez, ci poteva essere Mateo Retigui a lungo seguito anche da Marotta.
Il racconto de Il Giornale è bello da leggere. E ve lo consigliamo. In Argentina – ricorda il quotidiano milanese – lo chiamano El Chapita proprio per la sua forza fisica, come suo padre, El Chapo, il capo, terrore delle difese di hockey prato, sport popolarissimo da quelle parti. Insomma l’identikit preciso che sta cercando ansiosamente Beppe Marotta e pensare che lo aveva in pugno…
Zanetti ne parlava come se gli avessero già preparato il letto, Inzaghi era contento e anche Lautaro era contento di giocarsela al fianco del Chapita. Baccin, braccio destro di Piero Ausilio, lo avrà visionato in Argentina almeno una mezza dozzina di volte, stabilito prezzo e ingaggio, lui strafelice di venire a giocare da noi, poi deve essere successo qualcosa, anzi è successo qualcosa, e l’ennesimo centravanti dei vice campioni d’Europa è schizzato di mano come una tinca.
Un giocatore che il Mancio ha arruolato subito in Nazionale grazie alle sue origini, nonna di Canicattì e bisnonno genovese. E ha segnato alla prima contro l’Inghilterra, subito titoloni proprio come venerdì in coppa Italia alla sua prima doppietta…
Calciomercato Inter, Mateo Retigui comincia a essere un rimpianto per Marotta…
Calciomercato Inter, Marotta ha un grande rimpianto: Mateo Retegui
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Ancora Il Giornale: Corteggiato a lungo e mollato quando il Boca, proprietario del cartellino, mentre lui giocava in Messico con il Tigre, ha chiesto 15 milioni per farselo portare via. Il Tigre doveva solo pagare 4,3 milioni per il diritto di riscatto sancito nel prestito, quasi da non credere. Intanto, visti i tentennamenti si è aperta l’asta, forse Eintracht di Francoforte, magari la Fiorentina, e l’Inter nelle aste non ci vuole entrare, i soldi sono quelli che sono e c’è sempre qualcuno che aggiunge un cent.
In pieno tunnel l’Inter, strafelice il Genoa, certamente con tutti gli imprevisti che si porta dietro un debuttante alla fiera dell’Ovest. Il 26 luglio è stato ufficialmente acquistato a titolo definitivo, esordio nei trentaduesimi di Coppa Italia contro il Modena e goal dopo 32 secondi, bissato dopo 12 minuti della ripresa per il 4-3 definitivo.
Mateo Retigui al Boca Junior direttamente dalla spiaggia…
E pensare davvero che aveva lasciato il calcio. Poi però succede l’imprevisto. E la storia si riaccende. Mateo è in spiaggia con tutta la famiglia, cane compreso, giocano a pallone che come è arcinoto finisce sempre dove vuole andare e quasi sempre nel posto giusto, complice un tocco maldestro del cane.
E il posto giusto è sotto l’ombrellone di uno scout del Boca Juniors. Il papà va a recuperare il pallone, chiede scusa per l’intromissione e Mazzilli lo riconosce e gli chiede che fine ha fatto suo figlio, lo ha perso di vista: Gioca a hockey adesso, risponde il padre e lo scout: Mannò, non ci credo, quel ragazzo ha talento per il calcio, dai lasciamelo portare al Boca, ci penso io a seguirlo.
Il tempo di stracciare il cartellino con il River e Mateo finisce nelle giovanili del Boca Juniors, all’inizio gioca da mezz’ala, poche partite e lo vogliono tutti, Independiente, Racing, San Lorenzo, Estudiantes e Telleres compresi, entrano quei soldi che l’hockey neanche ti fa vedere, si fa presto a cambiare idea.
Gira diverse squadre, si fa un gran nome, perfino Francesco Totti cerca di convincerlo ad entrare nella sua CT10 Management, ma non ci riesce. Il resto è storia recente, e il futuro Mateo Retegui lo vuole scrivere qui da noi. Giovane, forte e facilmente rivendibile, di meglio in giro pochi. I più grossi club argentini su di giri per il ratto, Inter anche, e Genoa che se lo gode.



