La storia dell’Inter è costellata di grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile, ma c’è un capitolo meno celebrato, popolato da giocatori arrivati con aspettative e svaniti in silenzio: le meteore nerazzurre. Questi calciatori, spesso acquistati con squilli di tromba, hanno vestito la maglia dell’Inter per un periodo brevissimo, talvolta solo in amichevole, finendo rapidamente nell’oblio collettivo.
Uno dei casi più recenti è quello di Caner Erkin. Il terzino sinistro turco sbarcato a Milano nell’estate del 2016 dal Fenerbahçe, non ha mai avuto la possibilità di esordire in una gara ufficiale. Dopo l’addio inatteso di Roberto Mancini e l’arrivo di Frank de Boer, Erkin fu immediatamente rispedito nel Bosforo, al Besiktas. La sua esperienza, dunque, si ridusse a qualche apparizione nel precampionato.
Un altro nome quasi cancellato dalla memoria è Mariano Gonzalez. L’esterno argentino, arrivato nell’estate 2006, disputò una manciata di partite in un anno, segnando un solo gol in Coppa Italia, prima di salutare la compagnia.
Le altre meteore nerazzurre
Ci sono poi le “comparse” nel mercato invernale, come Houssine Kharja. Il trequartista marocchino arrivò dal Genoa nel gennaio 2011 in prestito, ma non lasciò un ricordo significativo, così come il centrocampista francese Yann M’Vila, che, fortemente voluto da Mazzarri nel 2014, perse il campo con l’arrivo di Mancini e fece rapidamente ritorno al Rubin Kazan.
Particolarmente sfortunata fu la parabola di Emiliano Viviano. Nell’estate 2011 la società lo vinse alle “buste” (una procedura ormai abolita) contro il Bologna. Un grave infortunio al ginocchio, durante il ritiro estivo, pose fine al suo sogno nerazzurro prima ancora che potesse iniziare: infatti, non esordì mai, passando al Palermo l’anno successivo.
Infine, l’emblematico caso di Martin Montoya. Il terzino, prelevato dal Barcellona nel 2015, sembrava un colpo di mercato importante, ma fu impiegato pochissimo, collezionando solo tre presenze in sei mesi prima di tornare in Spagna, in polemica per il trattamento ricevuto.
Questi e altri giocatori, come Bernardo Corradi (di passaggio nell’estate dell’addio di Ronaldo) o Angelo Palombo (brevemente in prestito nel 2012), rappresentano le brevi parentesi che, pur non avendo inciso sui trofei, fanno parte delle intricate trame del calciomercato interista.



