A seguito della votazione favorevole sulla delibera di vendita a Inter e Milan dello stadio San Siro e delle aree limitrofe, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha accolto con grande soddisfazione l’avvenimento.
CINISMO – “Io in certi momenti voglio essere anche un pochino cinico, conta il risultato. Tra poco tempo ci si dimenticherà dei 24 voti e tutti metteremo la testa sul progetto del nuovo stadio. Quindi da questo punto di vista non è una cosa che mi preoccupa“.
PROCEDURA – “Va fatto l’atto notarile, non è che con ieri abbiamo risolto le cose. Si metteranno al lavoro avvocati e notai e speriamo di completare in fretta, tendenzialmente entro il 10 novembre“.
NUOVE INCHIESTE – “Non lo posso dire e non lo so, mi auguro di no. Non ne vedrei i motivi, ma stiamo a vedere. Le carte le abbiamo guardate e riguardate, abbiamo messo grandi professionisti a lavorarci, tutte persone che conosco da tanti anni. Poi tutto ci può stare, però è chiaro che nessuno di noi ha voglia di prendersi i rischi, sono anche verso la fine. Ricorsi? Può essere che ci saranno ma siamo pronti a gestirli. Credo che abbiamo fatto tutto per bene. La cosa che non va bene è che qualcuno anche volutamente diffonda notizie non corrette rispetto ad alcuni temi, come il prezzo della vendita“.
RIMPASTO – “Escludo un rimpasto di giunta – ha dichiarato Sala sul futuro politico di Milano –. Io al momento non devo rinunciare a un assessore, ne abbiamo uno che manca. È chiaro che per certo qualcuno entrerà ma non penso a grandi rimpasti. La vicesindaca Scavuzzo ancora con la delegata alla Rigenerazione Urbana? Non ne abbiamo ancora parlato, ma il mio auspicio è che lei continui. Abbiamo fatto un corso accelerato, ha gestito molto bene questa cosa e secondo me è per lei anche un’occasione politica per mostrare le sue capacità. Non vedo perché non debba continuare, ma deve avere voglia di farlo“.



