L’Inter sarà di scena alla Crujff Arena di Amsterdam per affrontare l’Ajax in occasione del primo turno di Champions League. La sfida è in programma mercoledì 17 settembre 2025 con fischio d’inizio alle ore 21:00. La squadra nerazzurra vuole ripartire con il piede giusto dopo l’amaro ko nel derby d’Italia contro la Juventus sabato scorso in campionato. Il rischio è quello di avere ancora delle scorie dopo una sconfitta che brucia, ma il blocco squadra dell’Inter, forte di tante battaglie, è già pronto a marciare forte al debutto in Champions League. Alla vigilia dell’attesa sfida contro i Lancieri di John Heitinga, ha parlato in conferenza stampa l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu.
Inter, Chivu pre-Ajax: “Manca poco per dare continuità”
L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro l’Ajax. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono grato per quello che ho vissuto ad Amsterdam. Mi ha fatto fare poi un passo importante. I ragazzi li abbiamo già visti nelle partite anche se a volte solo a tratti. Serve un salto di qualità a livello di mentalità? Torniamo alle solite. La squadra per me è forte e l’ha dimostrato anche con la Juventus. Guardando solo il risultato allora si può puntare il dito. Sappiamo cosa vuole dire perdere il derby d’Italia ma bisogna anche guardare le cose fatte bene anche durante la partita. Per me manca poco per dare continuità a quello che di buono stiamo facendo. Manca poco anche per dare morale alla squadra che sta facendo di tutto per uscire dalla situazione. Si tratta solo di risultati”.
Chivu ha poi parlato delle condizioni di Lautaro Martinez ed espresso un commento sull’Ajax, sua ex squadra da calciatore: “Lautaro lo valuteremo domani e vedremo se lo avremo a disposizione. L’Ajax? Non dobbiamo pensare lontano e penso alla prossima. L’Ajax abbina esperienza e gioventù, è anche ben allenata e ha velocità. Conosce i fondamentali e la prima è importante. Se ho chiesto qualche consiglio a Koeman? Da un po’ non lo sento e so però la qualità dell’Ajax. So qual è il progetto e cosa cercano di fare, so anche le loro ambizioni. L’Ajax non è una vittima e lo ha dimostrato a livello internazionale. Il presente magari non è stato all’altezza ma hanno fatto quasi una finale di Champions con Ten Haag e hanno giocato prima una finale di Europa League. Sarà una partita tosta domani in questo stadio.
Del dna Ajax mi è rimasta la cultura dell’approccio alla partita mi è rimasta ma anche quella italiana. Tutto è un mix. Sono grato per tutto quello che ho vissuto qui. Ero un ragazzo e sono diventato uomo. Quindi devo ringraziare anche il Paese. La scelta dell’Inter è stato un passaggio di carriera ma ho sempre avuto nella mente e nel cuore quello che ho lasciato qui. Non solo da giocatore e da persona anche. Questo paese mi ha dato tanto“.



