Inter, la rivoluzione giovane di Chivu: Oaktree cambia il volto della squadra
La nuova Inter di Cristian Chivu si presenta con un’identità rinnovata, plasmata dalla visione di Oaktree di ringiovanire la rosa. Dopo la finale di Champions persa contro il PSG, i nerazzurri puntano su talenti emergenti per costruire una squadra competitiva e sostenibile. La formazione titolare, come riportato dal Corriere dello Sport, vede Sommer in porta, una difesa con Bastoni, Leoni (obiettivo dal Parma per 30 milioni) e Pavard, mentre a centrocampo Sucic e Frattesi affiancano Barella. Sulle fasce, Carlos Augusto e Zalewski garantiscono dinamismo, con Lautaro Martinez e Pio Esposito in attacco. L’età media scende a 24,6 anni, rispetto ai 31,5 del blocco storico, segnando un netto cambio di rotta rispetto all’era Inzaghi. Chivu valorizza i giovani, con Bonny e Luis Henrique pronti a brillare.
Le cessioni per finanziare gli acquisi
Il mercato nerazzurro, guidato da Marotta e Ausilio, segue una strategia chiara: investire su profili under 24 senza sacrificare la competitività. Leoni, svezzato da Chivu al Parma, è il colpo principale per la difesa, ma la trattativa col Parma resta complessa, con i ducali che chiedono 40 milioni. Le cessioni di Acerbi, vicino all’Al Hilal, e Taremi, offerto a Fenerbahce, finanzieranno gli acquisti. Dumfries, con la clausola da 25 milioni in scadenza a metà luglio, è corteggiato da Barcellona e Manchester City, ma l’Inter punta a trattenerlo. Calhanoglu, al centro di tensioni col Galatasaray, potrebbe restare se non arriverà un’offerta adeguata. Chivu insiste su un trequartista: Nico Paz e Enciso sono in pole, ma il budget impone scelte oculate.
Un progetto ambizioso per guardare al futuro
La filosofia di Chivu, supportata da Oaktree, si basa su intensità e preparazione fisica innovativa, con sedute più lunghe e l’uso di dati e intelligenza artificiale. Il tecnico rumeno, dopo il successo con la Primavera e la salvezza col Parma, vuole un’Inter “sfacciata” e aggressiva, capace di competere in Serie A e in Europa. La conferma di big come Lautaro e Barella, unita all’innesto di giovani come Sucic (14 milioni dalla Dinamo Zagabria) e Zalewski (riscattato a 6,5 milioni), disegna una squadra ambiziosa. I tifosi, pur delusi dall’uscita al Mondiale per Club contro il Fluminense, guardano con ottimismo al futuro. La sfida è chiara: trasformare la “giovane Inter” in una macchina da trofei senza perdere l’equilibrio economico.



