Inter, il 5-0 del PSG brucia ancora: Lautaro Martinez vuole il riscatto
L’Inter si prepara al debutto nel Mondiale per Club contro il Monterrey, ma la ferita della finale di Champions League persa 5-0 contro il PSG è ancora viva. Lautaro Martinez, capitano nerazzurro, ha confessato il suo dolore: “Ci ho messo 5-6 giorni per parlare, ero triste”. La debacle di Monaco, con gol di Hakimi, Doué (doppietta), Kvaratskhelia e Mayulu, ha segnato la squadra. “Non siamo stati noi, non abbiamo fatto nulla di ciò che avevamo preparato”, ha ammesso Lautaro. Ora, sotto la guida di Chivu, l’Inter cerca riscatto. Il tecnico rumeno, al suo esordio, porta nuove idee. I nerazzurri si allenano a Los Angeles, pronti a voltare pagina. La competizione rappresenta un’occasione per dimostrare carattere e lasciarsi alle spalle l’incubo parigino.
La necessità di riscattarsi dall’umiliazione
Lautaro, leader dello spogliatoio, guida i compagni con determinazione. “Ho chiesto loro di essere forti di testa”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un ultimo sforzo prima delle vacanze. La sconfitta contro il PSG, definita “umiliazione storica”, ha scosso l’ambiente, ma il capitano resta fiducioso. Chivu, che ha impressionato Lautaro con la sua mentalità vincente, punta su un gioco più aggressivo, rompendo con il 3-5-2 di Inzaghi. Il tecnico ha elogiato Thuram e Lautaro, ma il mercato incombe: Bonny e Leoni sono obiettivi concreti. La squadra, orfana di certezze dopo Monaco, deve ritrovare unità. La delusione, come ha detto Lautaro, “rimane in testa”, ma il Mondiale offre una chance immediata. I tifosi attendono una reazione, sperando in un trofeo che rilanci il progetto nerazzurro.
Lautaro: “Dobbiamo guardare avanti”
Il PSG, dominatore in Champions, ha dimostrato la sua forza, ma l’Inter non vuole più guardare indietro. “Dobbiamo andare avanti, non c’è altra possibilità”, ha ribadito Lautaro (). Chivu, che ha parlato a lungo con il capitano, condivide la sua voglia di vincere. Il Mondiale per Club, con avversari come Urawa e River Plate, mette alla prova la resilienza nerazzurra. La squadra si affida a Bastoni e Barella, mentre Calhanoglu, tentato dal Galatasaray, resta un’incognita. La preparazione sotto il sole californiano segna l’inizio di un nuovo capitolo. L’Inter vuole tornare in alto, e Lautaro, nonostante il peso di Monaco, è pronto a guidare i suoi. La verità, come dice lui, è che il calcio non aspetta: ora serve una risposta sul campo.



