Il confronto tra l’Inter di quest’anno e il Napoli vincitore dello scudetto, ci sono molte analogie.
Vincere, restare negli occhi e nei cuori e poi andarsene: Luciano Spalletti con il suo Napoli un anno fa stava dominando, con meno punti dell’Inter attuale (65 contro 69), ma con un distacco maggiore sulla seconda (15 contro 12). Anche lui, come oggi Simone Inzaghi, aveva capito che la maggior parte del lavoro era stato fatto. Ma anche che quel capolavoro era molto difficile da riprodurre. Tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi nel Napoli dimostra che l’istinto di Spalletti non ha sbagliato: dopo di lui, il diluvio. O quasi. Anche se il sole prima o poi ritorna, ci mancherebbe.I
Il confronto tra l’Inter di quest’anno e il Napoli vincitore dello scudetto

Il confronto tra l’Inter di quest’anno e il Napoli dello scudetto presenta molte analogie.
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I tempi sono maturi per Simone Inzaghi, che però nel frattempo non è rimasto a guardare. Non solo perché ha già battuto il record di Supercoppe di Lippi e Capello, ma anche perché in finale di Champions ci è arrivato prima anche di Allegri. Il modo in cui Simone con la sua Inter sta vincendo questo scudetto, da tiranno illuminato che seduce con un gioco spettacolare, ricorda quello del Napoli di Spalletti. Ma l’età e il contesto in cui Inzaghi è inserito, sono invece simili al primo Allegri bianconero: il tecnico interista può cercare una terza via, dando continuità a un ciclo che può essere lungo ed entusiasmante



