Inter, Simone Inzaghi spesso ha concesso spazio alle seconde linee e riposo ai titolarissimi…tranne a Henrikh Mkhitaryan, vero e proprio stakanovista
La grande profondità della rosa dell’Inter ha permesso al tecnico Simone Inzaghi di schierare sempre formazioni di alta qualità.
Singolare è il fatto che spesso si parla di chi sta in panchina come riserva, mentre da quest’anno in casa Inter si usa il termine “co-titolari,” vale a dire giocatori di valore uguale ai titolari che non giocano perché in campo si può scendere solo in 11.
Ne sono due esempi lampanti Carlos Augusto e Davide Frattesi, che sarebbero titolarissimi in tutte le squadre della Serie A, mentre all’Inter sono due validissime alternative dei rispettivi titolari nel ruolo.
Questa abbondanza di scelte ha consentito al tecnico dei nerazzurri di dare riposo anche ai fedelissimi, sebbene ci sia qualcuno che non può proprio riposare per via della sua imprescindibilità.
Inter, è Mkhitaryan il fedelissimo di Simone Inzaghi? I dati parlano chiaro…
Inter, Simone Inzaghi cambia tutti tranne Mkhitaryan. Il dato
LEGGI ANCHE Calciomercato Inter, il presidente del Porto conferma l’addio di Taremi…
A quanto raccontano i numeri, uno a cui difficilmente viene concesso il riposo è Henrikh Mkhitaryan.
Il numero 22 è sempre titolare, anche nelle partite che sulla carta sembrano più abbordabili. Nelle 25 partite fin qui disputate in Serie A, l’armeno è sceso in campo ben 24 volte da titolare, con ben 2007 minuti giocati.
In Champions League, competizione nella quale Inzaghi ha spesso impiegato le seconde linee, l’ex Roma è sempre sceso in campo dal primo minuto.



