Vacanze di Natale a Miami per il consulente del Milan di Zlatan Ibrahomivc. Vacanze che lo terranno lontano dalla squadra di Stefano Pioli…
Zlatan Ibrahimovic si sente Dio. E forse ha ragione lui. Il suo soggiorno al mare di Miami prosegue mentre il Milan si gioca il terzo posto in solitario, mentre Stefano Pioli si gioca la sua panchina. Ancora una volta.
Ma a Ibra questo sembra non interessare. Le vacanze sono vacanze e lui non ci vuole rinunciare come testimoniano i video pubblicati sui suoi profili social.
Dopo la rovesciata sulla sabbia nel giorno di Santo Stefano che ha fatto discutere, Zlatan ha deciso di scendere in campo, anzi ancora in spiaggi: partitella in costume, con gli immancabili selfie insieme ai tifosi che lo circondano curiosi e il commento “Io sono Miami beach”.
Già lui è dall’altra parte del Mondo e il suo Milan? Il contratto firmato con Gerry Cardinale come previsto non prevede la sua assidua presenza a Milanello e nemmeno a San Siro. E allora? Avere Zlatan Ibrahimovic serve solo a RedBird. Manie di protagonismo di una proprietà che ha deciso di far fuori Paolo Maldini, sbagliando. E i risultati lo dimostrano, eccome…
Zlatan Ibrahimovic si gode Miami mentre il Milan si gioca il terzo posto…
Vacanze a Miami: la bella vita da consulente del Milan di Zlatan Ibrahomivc…
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Insomma Zlatan è ancora dall’altra parte dell’oceano: non sarà a San Siro per la delicatissima partita contro il Sassuolo e non si vedrà nemmeno per la prima sfida dell’anno nuovo, il 2 gennaio sempre a Milano contro il Cagliari, negli ottavi diCoppa Italia.
Da personalissimo programma il consulente di Casa Milan rientrerà a Milano il 4 ma alcuni impegni personali già in agenda, presi cioè prima di firmare pe rRedBird, potrebbero tenerlo lontano dal Milan ancora qualche giorno.
La sua presenza a Empoli, il 7 gennaio prossimo, è tutt’altro che sicura. Ripetiamo: chi si aspettava di vederlo allo stadio a ogni partita dei rossoneri, specialmente in questo momento di crisi, dovrà rivedere le proprie previsioni.
Anche Stefano Pioli dovrà rivedere le proprie convinzioni: “Zlatan sarà sempre con noi durante le partite…”.


