Inter, senza Hakan Calhanoglu Inzaghi ne vince una su tre: con il turco in campo tutt’altra musica e statistiche.
Sbarcato sulla sponda del Naviglio nerazzurro nell’estate del 2021, Hakan Calhanoglu si è subito dimostrato l’ennesima, grande intuizione degli uomini mercato dell’Inter, Marotta e Ausilio, fatalmente attratti dai parametri zero per disposizioni societarie e, specialmente, da quelli di qualità. Meglio ancora se scippati al Milan, con cui il Sultano turco decise di non rinnovare per vestire di nerazzurro.
E, con Simone Inzaghi, Calhanoglu si è preso subito titolarità e leadership, prima da mezzala e poi da nuovo regista della squadra, dopo il ko di Marcelo Brozovic dello scorso settembre. Un centrocampista completo, che sa abbinare quantità e qualità di giocate, sempre in velocità e a ritmi da playmaker moderno, diventato il vero insostituibile (contro la Real Sociedad ci ha provato Asllani, ma con scarso successo…) dell’Inter di Inzaghi.
Nonché un autentico talismano, e un fattore di vittorie per i nerazzurri del piacentino, nelle partite disputate con la maglia dell’Inter. Prendendo in esame questo avvio di stagione, le statistiche non possono che dare ragione: quattro partite con il nazionale turco e quattro vittorie in campionato, il 100%, una senza e solo un pareggio in extremis, uno 0% altrettanto evidente.
Inter, Hakan Calhanoglu quasi un talismano per Inzaghi: con il turco si vince, senza si fatica.

Inter, senza Calhanoglu Inzaghi non vince: il dato
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Ma, anche allargando il dato a un campione di gare più ampio ed attendibile (tutto il 2022/23 della banda Inzaghi), il tasso d’incidenza di Hakan Calhanoglu sui successi di squadra è di assoluto rilievo. Come riporta Opta, con il sultano turco in campo l’Inter di Inzaghi ha vinto il 68% dei match della passata stagione, 36 su 53 disputati, contro il 33% di vittorie, 3 su 9, nelle gare saltate dall’ex rossonero nel 2022/23.



