Il numero uno dell’Inter, Steven Zhang è stato condannato a pagare un debito di 300. Ma la sentenza ha subito un nuovo rinvio…
Nuovo rinvio per una delle udienze che riguardano il presidente nerazzurro Steven Zhang per quanto concerne la causa promossa da China Construction Bank Asia a cui il Tribunale di Hong Kong ha dato ragione, condannando ormai un anno fa il numero uno dell’Inter al pagamento di oltre 300 milioni di un prestito non saldato.
La battaglia legale va ormai avanti da mesi fra Hong Kong, New York e Milano. Ieri, 21 agosto, era il giorno fissato per una nuova convocazione a Hong Kong, evento già rinviato il 10 luglio (e la precedente data era il 24 aprile).
Anche in questo caso, come rivelato da “Calcio e Finanza”, si è arrivati a un nuovo rinvio al 27 novembre.
Come già previsto, si tratterà dell'”Examination of Debtor”, “esame del debitore”, con durata prevista in 180 minuti. In particolare, si legge nei documenti depositati negli Usa dai creditori e analizzati dal sito specializzato in sport ed economia, Zhang sarà «interrogato oralmente per chiedergli se ha debiti, quanti debiti gli sono dovuti e quali altri beni o mezzi ha per soddisfare la sentenza» con cui è stato obbligato a ripagare gli oltre 300 milioni di debiti.
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Inoltre – si legge -, Zhang dovrà anche “produrre qualsiasi libro o documento in suo possesso o potere” relativo ai suoi beni e alle sue passività. Secondo i creditori, si tratta di “un controinterrogatorio” in cui il debitore deve rispondere a tutte le domande e fornire i dettagli necessari.
Questa procedura – sempre secondo “Calcio e Finanza” – aiuterà ad accertare quali beni appartengono a Zhang e quali debiti gli sono dovuti, in modo che possano essere utilizzati per soddisfare la sentenza di Hong Kong. Come già emerso a inizio 2023, in base ai precedenti citati dai creditori, il figlio di Zhang Jindong correrebbe pure il rischio del carcere fino a tre mesi, eventualità però remota perché il verdetto potrebbe essere convertito in pena pecuniaria. II 12 settembre e il 29 novembre sono in calendario le due udienze presso il Tribunale di Milano.



