La cessione dell’Inter è collegata in qualche modo al caso Evergrande: il colosso immobiliare cinese negli USA ha dichiarato default ed ora Zhang trema…
In questa estate di ipotesi sulla cessione dell’Inter emergono retroscena circa Evergrande poco rassicuranti che minano l’affidabilità della famiglia Zhang. Negli USA, infatti, il colosso immobiliare cinese ha presentato istanza di fallimento presso un tribunale di New York. Da tempo in serie difficoltà a causa dello scoppio della bolla immobiliare creata pre-pandemia, Evergrande ha trascinato nel baratro anche il gruppo Suning.
Cessione Inter, default di Evergrande negli USA (seconda casa di Zhang)
La cessione dell’Inter e il caso Evergrande sono legate a doppio filo: il colosso immobiliare cinese negli USA ha dichiarato default ed ora Zhang trema…
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Il futuro sulla cessione dell’Inter dipende anche dal caso Evergrande. Come sottolinea Calcio & Finanza, China Evergrande, il gruppo immobiliare cinese più indebitato al mondo e diventato il simbolo della crisi del settore nel gigante asiatico, ha presentato istanza di fallimento e chiesto la protezione dai creditori in un tribunale a Manhattan. Si legge su C&F:
La società ha invocato il capitolo 15 del codice fallimentare Usa, che protegge le società non statunitensi in fase di ristrutturazione dai creditori che sperano di farle causa o di bloccarle beni negli Stati Uniti. Il motivo di questa istanza arriva tra i crescenti timori che i problemi nel settore immobiliare cinese possano contagiare altre parti dell’economia del Dragone e nel frattempo la crescita del PIL rallenta.
In tutto questo, nel caso Evergrande è implicata anche la famiglia Zhang che nel 2017 con Suning aveva anticipato ad Evergrande capitali per 20 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro), sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate (nota anche come Hengda Real Estate) destinate alla quotazione in borsa, con la promessa di forti dividendi.
Grazie al supporto di Suning e di altri gruppi privati cinesi, Evergrande aveva così raccolto complessivamente 130 miliardi di yuan (circa 16,65 miliardi di euro), grazie anche alla promessa che nel caso in cui la quotazione in borsa delle azioni di classe A di Evergrande Real Estate non si fosse concretizzata, gli investimenti sarebbero stati ripagati entro marzo 2021.
Oaktree prestò a Evergrande $720 milioni al 19% di tasso d’interesse, con il terreno “Project Castle” in pegno, un anno dopo lo hanno escusso, in quanto non hanno ripagato il debito, e lo hanno venduto facendo plusvalenza. Ora, il gruppo con sedi anche negli USA ha chiesto la protezione dai creditori in un tribunale a Manhattan.
Evergrande chiede il riconoscimento dei colloqui di ristrutturazione in corso a Hong Kong, nelle Isole Cayman e nelle Isole Vergini britanniche. Un colpo pesante per la reputazione della famiglia Zhang, il cui figlio è impegnato a sua volta nei confronti delle banche cinesi creditrici per oltre $300 milioni in processi in ben tre continenti: Europa, Asia e Nordamerica.



