In Casa Inter, Matteo Darmian parla da capitano e assicura: ci siamo parlati nello spogliatoio e sappiamo che dobbiamo partire subito forte
Matteo Darmian ha chiuso la partita con il Psg con la fascia di capitano al braccio. Quasi un destino. L’ha chiusa davanti a Milan Skriniar, l’ex compagno di squadra di cui ha rilevato posto e compiti, anche di marcatura quando c’è bisogno di alzare il muro nerazzurro. Si sente un vecchietto del gruppo e la fascia non è un peso ma solo un onore anche in un’amichevole di mezza estate giocata lontano da casa.
La vittoria contro il Paris Saint-Germain ha fatto bene, fa morale. Vincere piace a tutti, perdere no.
Tutti abbiamo un obiettivo in testa: non ripetere l’errore dello scorso anno, vogliamo partire subito forte. E stiamo preparandoci per questo, ce lo siamo detti nello spogliatoio…
A la Gazzetta dello Sport l’ex Manchester United parla chiaro. Parla delle differenze che ci sono con la squadra di un anno fa. Ben sapendo che il mercato non è ancora finito.
La base è la stessa. Poi è chiaro che, guardando la rosa, sono andati via giocatori molto importanti e non è facile rimpiazzarli. Ma chi è arrivato ha la giusta predisposizione e si è notato anche in campo: Frattesi, Cuadrado, lo stesso Thuram, cito anche Bisseck, tutti hanno già fatto vedere qualcosa…
Inter, la seconda stella non è un’ossessione per Matteo Darmian…
Inter, Matteo Darmian sicuro: ci siamo parlati nello spogliatoio. Ecco cosa dobbiamo fare…
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Bisogna lottare per lo scudetto. C’è poco da fare. In palio c’è la seconda stella. E prenderla prima del Milan è un obiettivo dichiarato. Ma vincerla non deve essere un’ossessione. Sennò si corre il rischio di perderla…
Quando sei all’Inter devi puntare sempre al massimo. Anche quest’anno lo faremo. Non vogliamo tralasciare alcun obiettivo, neppure la Champions. Arriviamo da anni in cui abbiamo sempre alzato trofei: il traguardo dev’essere vincerne altri



