Inter-Manchester City, Edin Dzeko sfida il suo passato in finale: coi Cityzens 189 presenze e 72 reti, obiettivo goal dell’ex
Una finale di Champions League, la prima in carriera, alla veneranda età di 37 anni e contro il Manchester City, uno dei club degli inizi. Per Edin Dzeko la partitissima di Istanbul contro l’11 di Guardiola non sarà una gara come le altre e non solo per la posta in palio, la coppa dalle grandi orecchie, la quarta (in potenza) della storia dell’Inter.
Per il classe ’86 di Sarajevo sarà anche un ritorno al passato, agli anni in Premier League nelle fila dei Cityzens tra il 2010 e il 2015, dopo la prima esperienza nel calcio che conta con il Wolfsburg, in Bundesliga. Con il Manchester City, 189 presenze e 72 reti in tutte le competizioni, distribuite in 5 stagioni d’Inghilterra. E, per Edin Dzeko, un dolce ricordo e un motivo in più per esserci all’Atatürk.
Essere in finale di Champions League contro un mio ex club come il City, a cui sono molto legato, è una cosa molto importante per me. Ci saranno tantissimi tifosi allo stadio, di entrambe le squadre: non vedo l’ora di giocare. E di scendere in campo in una finale di Champions League, per la prima volta, a 37 anni. Mai dire mai, ma potrebbe essere anche l’ultima. Quindi voglio godermela.
Ai microfoni dell’emittente inglese BT Sport, il Cigno di Sarajevo ha, pure, rispedito al mittente pronostici e pareri di addetti ai lavori, tutti concordi o quasi sul ruolo di favorito dell’11 di Guardiola, puntando sulla forza del collettivo di Inzaghi.
Abbiamo fatto una grandissima stagione in Champions League, meno in campionato, ma abbiamo anche vinto la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia. Siamo soddisfatti e sarà una grande partita per tutti, perché giocare una finale di Champions è una cosa pazzesca. Sappiamo che affronteremo probabilmente il miglior club al mondo. Sappiamo che il City è favorito. E sappiamo che dovremo giocare da squadra e non basterà dare il 100%, dovremo dare più del 100% se vogliamo battere una squadra tosta come quella di Guardiola. Ma siamo tosti anche noi.
Inter-Manchester City, Edin Dzeko pronto a dare più del 100% contro il suo City pur di alzare la Champions.

Inter-Manchester City, Dzeko sfida il suo passato
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Edin Dzeko ha conservato un buon ricordo degli anni al City. E, negli ultimi mesi, non ha mai smesso di tenerlo d’occhio, quasi se la sentisse.
Sì, ho visto tante partite del City, l’ultima contro lo United l’altro weekend quando hanno vinto la FA Cup, hanno dei grandi giocatori e un grande tecnico. Sono i favoriti, lo sappiamo e lo dicono tutti, ma noi non andremo certo in campo solo per guardarli giocare a calcio. Non credo esistano squadre che arrivino in finale senza meritarlo, perché in Champions ci sono tantissime squadre forti e se arrivi in finale vuol dire che te lo sei meritato, e meriti di giocare la partita più importante di tutte. Noi daremo il massimo, vedremo come andrà.
Pillole finali sul rinnovo con l’Inter, ancora da definire per durata (Dzeko chiede un biennale, il club di Suning offre un anno di contratto) e ingaggio del nuovo, potenziale accordo. Ma se ne riparlerà dopo Istanbul.
Io mi sento bene, e questa è la cosa più importante. L’anno scorso e quest’anno ho dimostrato di poter giocare ancora ad alti livelli, ed è questo che conta alla fine. Ora penso alla finale, poi penserò al futuro ma ripeto, io mi sento bene.



